Una città che fa paura
Bassetti derubato gela Sala sui social: grazie Milano, capitale europea dei furti. Città peggiorata. Complimenti a chi la gestisce (video)
Bassetti derubato a Milano, lo denuncia lo stesso virologo in un accorato sfogo sui social che non esclude recriminazioni politiche e polemiche sociali. Perché la Milano da bere di un tempo, ormai, se la sono bevuta maranza, baby gang e criminali d’importazione estera e non solo. ed è sotto gli occhi di tutti (non solo di chi, come il medico ligure, ne ha appena fatto le spese)…
Oggi, più che un salotto in cui consumare aperitivi alla moda e godersi le sfilate, la città del business dei colletti bianchi e della modernizzazione rampante, sembra essere diventata una preda a cielo aperto da scippare, umiliare e terrorizzare ad ogni angolo e piazza. E l’ultimo a farne le spese è stato proprio l’infettivologo Matteo Bassetti, vittima di un furto che è lo specchio fedele del declino di una metropoli ormai fuori controllo. L’ultimo, illustre esempio (suo malgrado) di una deriva che dilaga proprio mentre la giunta Sala continua a raccontare la favola di una città europea e sicura, a fronte di un conto presentato sul tavolo della sicurezza e di Palazzo Marino a dir poco salato…
Bassetti vittima del danno e della beffa di un furto Hi-tech nella Milano “bevuta” dal crimine
E allora veniamo all’ultima testimonianza: quella del furto subito da Matteo Bassetti in trasferta milanese per una cena tra amici. Il medico genovese si trovava a Milano per un evento conviviale organizzato in Porta Venezia. Eppure, nonostante l’auto fosse parcheggiata in Viale Majno, in piena luce e sotto un lampione, i ladri sono entrati in azione con precisione chirurgica. Niente vetri infranti. Niente effrazioni rumorose. Piuttosto un metodo da professionisti del crimine che sono ricorsi all’uso di disturbatori di frequenze per mandare in tilt la chiusura centralizzata. Il bottino? Due valigie piene di abiti, scarpe e persino occhiali da vista.
Milano, furto a Bassetti, lo sfogo sui social: «Complimenti a chi la gestisce»
Ma più che il danno, è lo sfregio subito che fa male e indigna. Tanto che Bassetti non ha usato giri di parole nel suo video-denuncia sui social, puntando il dito direttamente contro l’amministrazione comunale: «Grazie Milano. Grazie per il furto senza scasso. Complimenti a chi gestisce la sicurezza in questa città. Milano capitale europea della sicurezza. È un brutto esempio per il nostro Paese». Parole pesanti che arrivano da chi Milano la ama e la frequenta da anni, ma che oggi non la riconosce più.
Sì, perché l’analisi di Bassetti è inappuntabile quanto impietosa, e fotografa un deterioramento repentino e verticale avvenuto negli ultimi cinque anni. Tanto che lo stesso virologo assai noto alle cronache sanitarie e mondane, non manca di rilevare: «Il problema non è il valore economico di quello che è stato rubato. Ma la sensazione di sentirsi violati nel proprio spazio privato», ha dichiarato l’infettivologo.
«Negli ultimi quattro o cinque anni ho notato un peggioramento»
Quindi ha aggiunto: «Sono molto legato alla città, ho tanti amici qui e avevo anche una zia che abitava in Via Vittor Pisani, vicino alla Stazione Centrale. Venivo spesso e non mi è mai successo nulla», ha sottolineato. Ma, poi concluso, «negli ultimi quattro o cinque anni ho notato un peggioramento. E quando arrivo in Stazione Centrale ho paura. Dobbiamo tornare agli anni Ottanta, quando prima di scendere dalla macchina staccavamo l’autoradio per evitare che la rubassero?».
Furto a Bassetti a Milano: ma a Genova la situazione non è così critica…
Un paragone che fa male se persino un volto noto come Bassetti confessa di temere per la propria incolumità nel “salotto buono” di Milano: perché significa che il limite è stato ormai ampiamente superato. A Genova, sottolinea di contro il medico, la situazione non è così critica. All’ombra della Madonnina, invece, la sinistra sembra aver alzato bandiera bianca davanti alla criminalità.