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Appenninica 2026, FdI porta la politica sul territorio e lo mette al centro dell’agenda di governo

L'evento Toscana e Emilia

Appenninica, FdI svuota i palazzi e porta la politica sul territorio: in 2000 per la montagna puntando al bis all’Elba. Sinistra non pervenuta

Politica - di Redazione - 2 Marzo 2026 alle 16:32

Si è conclusa con un successo senza precedenti Appenninica 2026, la quattro giorni dedicata agli Stati Generali della Montagna organizzata da Fratelli d’Italia. Dal 26 febbraio al 1° marzo, il cuore dell’Appennino tra Toscana ed Emilia-Romagna è diventato il baricentro della politica nazionale, accendendo i riflettori su territori che chiedono dignità, infrastrutture e sviluppo.

Successo di “Appenninica” (FdI): i numeri da capogiro della rassegna evento

L’evento ha attraversato due regioni e tre comuni, coinvolgendo una comunità vasta e appassionata. I numeri parlano chiaro: oltre 2.000 partecipanti complessivi, 500 accreditati, e una presenza massiccia delle istituzioni: 5 membri del Governo (tra cui due ministri e tre sottosegretari), parlamentari, europarlamentari, 64 relatori e la quasi totalità dei consiglieri regionali di FdI di Toscana ed Emilia-Romagna, 16 sigle coinvolte tra associazioni di categoria, pro loco e comitati; 13 dibattiti, 6 incontri stampa e 5 consegne del premio Appenninica.

Il segreto della riuscita? La politica fuori dai Palazzi portata da FdI direttamente sul territorio

«Con Appenninica abbiamo scommesso sulla nostra capacità di mobilitazione – dichiara il promotore dell’iniziativa, il consigliere regionale FdI e vicepresidente del Consiglio regionale toscano Diego Petrucci –. Portando la politica fuori dai palazzi e direttamente tra la gente: questo è il Dna di Fratelli d’Italia, un partito che non teme il confronto e che vive il territorio 365 giorni l’anno». Di più. «Abbiamo portato il governo Meloni direttamente sulle piste da sci, tra i filari dei vigneti eroici e nei piccoli borghi del crinale. Questa è la prova che per Fratelli d’Italia – ha chiosato Petrucci – il territorio non è un concetto astratto: ma il centro dell’agenda politica».

Unico neo: la sporadica partecipazione del centrosinistra toscano

«Unico rammarico? La scarsa presenza degli esponenti toscani del centrosinistra nonostante fossero stati invitati​. Il nostro impegno non si ferma qui. Abbiamo l’ambizione di portare un’iniziativa simile all’Isola d’Elba e siamo sicuri che la nostra comunità risponderà con il medesimo entusiasmo che abbiamo visto in questi giorni».

Appenninica: il territorio al centro tra confronto politico e spirito comunitario

E ancora. ​«Appenninica è stata una quattro giorni importante – afferma a sua volta il coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia Francesco Michelotti – perché la destra, toscana e emiliana, si è ritrovata, con spirito comunitario, per un confronto costruttivo. Essenzialmente il tema principale è stato il referendum. Ma è stata anche l’occasione per celebrare il coordinamento regionale, con la presenza di Giovanni Donzelli» (deputato di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale dell’organizzazione del partito ndr).

«Abbiamo messo a fuoco le ragioni del sì – ha quindi aggiunto Michelotti – programmando gli eventi per le prossime settimane della campagna referendaria. E, soprattutto, vivendo il piacere di stare insieme con la nostra comunità politica. I territori sono tanti e le esperienze, da mettere a confronto, altrettante. La voglia di fare è grande, e grazie a questi giorni, così costruttivi, affronteremo con il giusto spirito le settimane che ci dividono dalla data del referendum​», ha poi concluso.

Appenninica, dalle istanze territoriali alle grandi sfide nazionali, a partire dal Referendum

«Sono stati quattro giorni intensi – ha quindi commentato a sua volta il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia dell’Emilia Romagna, il senatore –. Un susseguirsi di incontri che hanno intrecciato le istanze dei territori alle grandi sfide nazionali, a partire dal referendum costituzionale. La nostra scelta di fondo è chiara: restituire protagonismo a terre talvolta dimenticate. Con il nostro responsabile organizzazione Giovanni Donzelli, abbiamo affrontato i temi della sicurezza e dell’immigrazione, accendendo un faro sulle recenti e sciagurate scelte di alcuni magistrati.

Il ministro Foti sul rilancio della aree interne e della montagna

L’ultima giornata, infine, ha visto il prezioso contributo del ministro Tommaso Foti, che è intervenuto nel cuore del nostro Appennino a Fiumalbo, «illustrando la visione e i progetti concreti del governo Meloni per il rilancio delle aree interne e della montagna. In questi giorni, tra la gente e per la gente, la politica ha mostrato il suo volto più bello».

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di Redazione - 2 Marzo 2026