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Ancora propaganda per il No in una scuola di Acireale. L’Ufficio scolastico invia gli ispettori

Un'altra segnalazione

Ancora propaganda per il No in una scuola di Acireale. L’Ufficio scolastico invia gli ispettori

Politica - di Federica Argento - 12 Marzo 2026 alle 16:16

Ispettori in una scuola di Acireale, siamo alle solite propaganda “sinistra” in classe. A quanto apprende l’Adnkronos, l’ufficio scolastico regionale della Sicilia ha inviato gli ispettori in una scuola di Acireale, dopo le segnalazioni al ministero dell’Istruzione da parte di diversi studenti di un presunto caso di propaganda in classe a favore del No al referendum sulla riforma della giustizia. Non è un caso isolato come ben sappiamo. Tre giorni fa stessa propaganda con studenti indottrinati per il N o ad Ivrea. Dalle prime ricostruzioni e da  più testimonianze, sembrerebbe che una docente abbia distribuito in classe volantini a favore del No. Non solo, la docente avrebbe invitando gli studenti a distribuirli anche fuori dalla scuola e a fare propaganda contro la riforma.

Valditara chiede di rispettare la par condicio, ma l’ideologia in classe prosegue

Di qui la denuncia. C’è attesa per le determinazioni dell’Usr Sicilia sul caso e sulle possibili sanzioni disciplinari, visto che il ministro Giuseppe Valditara è intervenuto più volte sul tema, sottolineando la necessità di rispettare la par condicio anche a scuola.

Verso l’adozione di provvedimenti disciplinari

In particolare, Valditara già a Napoli nei giorni scorsi aveva avvertito che la scuola non può essere un luogo di indottrinamento;  e che sarebbero stati presi provvedimenti disciplinari verso chiunque avesse fatto propaganda a favore del Si o del No in classe al di fuori di una doverosa par condicio. Poi a Firenze ha ribadito di nuovo che le scuole sono pubbliche, vengono pagate con i soldi di tutti i cittadini; e che pertanto non può essere in alcun modo consentito che non si dia spazio al pluralismo, ad un corretto confronto di opinioni e allo sviluppo di un maturo spirito critico. Una posizione che sembra aprire la strada alla probabile adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti di chi dovesse avviare campagne militanti di indottrinamento nelle classi.

Frassinetti: “No eventi a senso unico”

 “Le scuole sono luoghi di confronto, di crescita civile e di libero dibattito. Anche sui temi referendari può e deve esserci spazio per momenti di approfondimento e discussione; purché questi si svolgano nel rispetto del pluralismo delle idee e garantendo sempre il confronto tra posizioni diverse, come anche il ministro Valditara ha più volte ricordato. Purtroppo, continuano ad arrivarci segnalazioni di iniziative organizzate all’interno delle scuole che sembrano invece configurarsi come eventi a senso unico, privi di reale contraddittorio, che rischiano di trasformarsi in forme di propaganda”. Sono le parole con cui il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, all’evento di Milano è intervenuta sulle reiterate violazione della par condicio nelle aule scolastiche.

I casi di Ivrea e Firenze

Fin ‘ora tutte le segnalazioni pervenute riguardano la propaganda per il No fatta in molte scuole. Due giorni fa è accaduto a Firenze dove una mail istituzionale  si è trasformata in un megafono per la propaganda politica. E’ successo all’Istituto Comprensivo Beato Angelico, dove il personale scolastico si è visto recapitare una comunicazione entrata a gamba tesa nel dibattito elettorale. Come ha potuto visionare il suto La Firenze Che Vorrei, la mail, aveva come oggetto:  “Invio volantini Comitato per il NO Referendum Giustizia 22-23 marzo”. E’ stata inoltrata a tutto il personale dipendente dell’istituto. “Il contenuto non lascia spazio a interpretazioni: si tratta di un inoltro di una missiva ricevuta dalla FLC CGIL di Firenze (firmata dal Segretario Generale Emanuele Rossi) lo scorso 6 marzo. Nella mailil sindacato chiede esplicitamente alla Dirigente di pubblicare il volantino del “Comitato Società civile per il NO”: sia sulla bacheca sindacale (online e fisica) sia di diffonderlo direttamente al personale”. 

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di Federica Argento - 12 Marzo 2026