CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Ancora buone notizie per l’economia italiana: la domanda interna fa salire il Pil

Lo dice la nota Istat

Ancora buone notizie per l’economia italiana: la domanda interna fa salire il Pil

Nel 2025 il prodotto interno lordo in volume è aumentato dello 0,5% rispetto al 2024 (+1,3% della crescita media dell'area euro). E nel quarto trimestre la crescita supera la Francia

Politica - di Marcello Di Vito - 13 Marzo 2026 alle 12:39

Dopo i dati positivi sull’occupazione e la discesa della disoccupazione anche i numeri sul prodotto interno lordo sorridono all’Italia guidata dal governo di Giorgia Meloni. Secondo la Nota Istat diffusa oggi sull’andamento dell’economia italiana nel 2025 il Pil italiano in volume è aumentato dello 0,5% rispetto al 2024 (+1,3% della crescita media dell’area euro). L’incremento è stato guidato principalmente dalla domanda interna, che ha fornito un contributo positivo pari a 1,5 punti percentuali. Al contrario, la domanda estera netta e la variazione delle scorte hanno esercitato un apporto negativo, rispettivamente, per -0,7 e -0,2 punti percentuali.

Italia meglio della Francia

In particolare, nel quarto trimestre il prodotto interno lordo ha registrato una crescita congiunturale dello 0,3%. Nel confronto europeo, l’incremento è stato superiore a quello della Francia (+0,2%), analogo a quello della Germania (+0,3%) ma inferiore a quello della Spagna (+0,8%). Tra le componenti, la domanda estera netta ha fornito un contributo negativo (-0,7 punti percentuali), per effetto di un calo delle esportazioni di beni e servizi, a fronte di un aumento delle importazioni (rispettivamente -1,2% e +1,0%).

Bene i consumi finali nazionali

La variazione delle scorte e la domanda nazionale al netto delle scorte hanno fornito contributi positivi alla crescita del Pil, rispettivamente, 0,7 e 0,3 punti percentuali. Nel dettaglio, nel quarto trimestre del 2025, i consumi finali nazionali sono cresciuti dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, con un incremento della spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e delle famiglie residenti e ISP di entità simile (+0,2% e +0,1%). La spesa delle famiglie sul territorio economico ha mostrato un rallentamento per i beni non durevoli (-0,1%). Al contrario, i beni semidurevoli, i beni durevoli e i servizi hanno registrato aumenti (+0,1%, +0,3% e +0,1%). Sempre nel quarto trimestre 2025, gli investimenti fissi lordi hanno evidenziato una crescita significativa (+0,9%), trainata dall’incremento dagli investimenti in abitazioni (+7,1%).

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Marcello Di Vito - 13 Marzo 2026