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Askatasuna, scintille a “5 Minuti” tra Vespa e Bonelli, il giornalista inchioda il leader Avs

Scintille ben oltre "5 Minuti"

Vespa travolge e inchioda Bonelli sulle violenze di Torino e Avs in corteo: “Se non vi dissociate siete conniventi” (video)

Tra balbettii e stizza, il leader dei rosso-verdi finisce alle corde: butta le responsabilità su tutti e prova a ridimensionare, senza riuscirci, il peso della partecipazione del suo partito alla manifestazione. Ma il giornalista lo smentisce con fatti, nomi e cognomi

Politica - di Giulia Melodia - 3 Febbraio 2026 alle 09:09

C’erano una volta i “maestri” della morale democratica, quelli sempre pronti a salire in cattedra per dare patenti di presentabilità. Poi arriva un’intervista a 5 Minuti, su Raiuno, e il castello di ipocrisia della sinistra radical-chic crolla sotto i colpi del buon senso e della cronaca. Protagonista di un naufragio mediatico senza precedenti è Angelo Bonelli, leader di Avs, letteralmente “spianato” da un Bruno Vespa incalzante, che non ha fatto sconti di fronte al consueto gioco dello scaricabarile rosso.

Il tema è la guerriglia urbana che sabato ha messo a ferro e fuoco Torino e aggredito ferocemente le forze dell’ordine. Un teatro di devastazione firmato dai centri sociali e dalla galassia di Askatasuna. Vespa entra subito a gamba tesa: perché, tra tutti i partiti, solo Avs ha deciso di partecipare a un corteo i cui esiti violenti erano «largamente prevedibili»?

Askatasuna: violenze e devastazioni, a 5 Minuti Vespa inchioda Bonelli

Bonelli spalle al muro dopo appena pochi secondi dall’avvio dei fatidici “5 Minuti” prova a rifugiarsi nel mantra dei “50.000 pacifisti”, ma la difesa è fragile come un guscio d’uovo. Il conduttore lo inchioda alle responsabilità politiche, facendo nomi e cognomi: «Marco Grimaldi è il vostro vice-capogruppo alla Camera. Alice Ravinale è la vostra capogruppo alla regione Piemonte. Sara Diena è il capogruppo  di Sinistra ecologista-Avs al Comune. Allora se voi, come mi pare di capire, non vi dissociate politicamente alla loro partecipazione siete di fatto conniventi e siete di fatto anche oggettivamente responsabili, politicamente, di quanto è successo».

Il leader Avs in difficoltà prova a incolpare il Viminale, ma…

«Ma guardi – prova a replicare Bonelli visibilmente spiazzato – questa sua osservazione è molto grave, perché chi manifesta pacificamente non può essere responsabile delle azioni di chi ha pianificato azioni criminali all’insaputa di chi manifesta pacificamente”. E la ributta sul Viminale: Penso semmai che la responsabilità sia di chi aveva il potere e il dovere di fermarli».

Il grottesco attacco a Piantedosi

Messo alle corde, visibilmente stizzito e con la bava alla bocca di chi non accetta il contraddittorio, Bonelli tenta l’acrobazia più spericolata: la colpa è del governo. Secondo il leader verde, se i disordini erano prevedibili, doveva pensarci il Ministro Piantedosi. Una tesi surreale: prima si scende in piazza fianco a fianco con i centri sociali e poi si accusa il Viminale di non averli fermati con la forza. Un cortocircuito logico che Vespa liquida con un sorriso ironico e spazientito: «Ah, quindi è colpa di Piantedosi?».

La domanda dalle 100 pistole: «Perché nessuno, compresi i manifestanti di Avs, ha denunciato?»

Ma il momento di massima difficoltà arriva quando il giornalista pone una domanda semplice ma devastante al suo ospite: com’è possibile che su 50.000 presunti pacifisti, nessuno abbia visto nulla? Perché nessuno, compresi i manifestanti di Avs, ha denunciato quelli che Bonelli definisce a più riprese i «teppisti criminali» bollati come «nemici» del partito? Il silenzio, a questo punto, è assordante e l’intervistato in palese ambasce, prova a buttarla in caciara citando l’assalto alla Cgil di anni fa.

Il solito ping-pong e il passo indietro all’attacco dell Cgil: ma la replica non regge

«Allora se la mettiamo in questi termini, facciamo un passo indietro: manifestazioni 2020-2021 fatte da Forza Nuova, No vax e sovranisti, a Roma messa a ferro e fuoco, blindati bruciati, agenti feriti, assalto alla Cgil…» prova a replicare in un drammatico (e a tratti paradossale nelle repliche) ping-pong l’esponente di Avs. Ma Vespa non lo lascia neanche finire e travolge Bonelli arroccato su un salvagente sgonfio: «Ma quelli di Forza Nuova li hanno arrestati tutti!». «Mi faccia terminare», controbatte l’ospite, ma il conduttore ribadisce a loop: «Lei sa che chi ha attaccato la Cgil è stato arrestato». A quel punto Bonelli alle corde rilancia il mantra della sua perorazione: «Io penso che il diritto di manifestare pacificamente va sempre tutelato…».

Vespa travolge Bonelli: il colpo di grazia finale

Il colpo di grazia arriva sul piano personale. Vespa rievoca la figura del padre di Bonelli, un ex Carabiniere di 102 anni. “Ha apprezzato che i suoi amici siano andati a quel corteo?”. Qui il leader Avs balbetta, costretto ad ammettere l’ovvio: “No, papà non ha apprezzato”. È la resa incondizionata. Nemmeno tra le mura domestiche la linea del “corteo pacifico a prescindere” regge l’urto della realtà.

 

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di Giulia Melodia - 3 Febbraio 2026