Un fatto inspiegabile
Vergogna a Piacenza, un genitore prende a pugni la maestra della figlia: rischia fino a sette anni di carcere
L'uomo si è presentato a scuola per prelevare la bambina e al diniego è diventato subito aggressivo. La denuncia dei sindacati
Una docente è stata aggredita a scuola, questa volta si tratta di una maestra di scuola primaria che in un istituto piacentino è stata vittima della violenza del padre di un’alunna. Lo rende noto Gilda, sindacato degli Insegnanti di Parma e Piacenza ricorda in una nota “che la violenza e la minaccia ad un pubblico ufficiale (tali sono i docenti di Scuola Statale) è sanzionata con la reclusione fino a 5 anni, aumentata fino a 7 anni e 6 mesi, quando si tratta di aggressioni inferte ai docenti da parte dei genitori. Un’aggravante specifica introdotta recentemente nel Codice Penale”.
Il sindacato si costituirà parte civile
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, confidando nell’autorità giudiziaria e nella magistratura, riferisce che “l’Associazione sindacale si riserva di costituirsi parte civile in un eventuale processo, auspicando anche che l’Amministrazione scolastica fornisca tutto il supporto legale necessario all’insegnante aggredita alla quale suggeriamo di avviare la procedura affinché l’Avvocatura dello Stato possa tutelarla, una tutela che spesso in casi simili è stata negata dai locali responsabili dell’amministrazione scolastica disattendendo gli espliciti inviti del Ministro”.
L’aggressione
L’aggressione, di cui dà notizia oggi il quotidiano Libertà, è avvenuta a Piacenza durante l’orario scolastico. L’uomo – italiano e di giovane età – secondo quanto ricostruito si è presentato all’ingresso della scuola per prelevare la figlioletta prima della fine delle lezioni. Quando la maestra gli ha fatto presente che per poterlo fare doveva compilare un modulo di autorizzazione formale, è diventato aggressivo. Prima ha strattonato il docente e poi l’ha presa a pugni. L’insegnante ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso e, dopo essere stata medicata, ha presentato insieme alla dirigente della scuola una denuncia.
Un fatto inspiegabile
Quanto accaduto nella città piacentina ha dell’inspiegabile. Arrivare a picchiare la maestra della propria figlia è un fatto gravissimo. Che richiama non solo alle responsabilità penali ma anche a una riflessione sul rapporto esistente tra il mondo della Scuola, che ha sempre avuto rispetto e autorevolezza, e una comunità che oggi sembra avere smarrito quei sentimenti.
Quell’uomo non solo ha offeso pesantemente una educatrice ma ha dato anche un pessimo esempio alla sua bambina.
Su questo tema il governo e il ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Valditara, hanno mostrato giustamente una tolleranza zero. Partendo dalle continue aggressioni degli studenti nei confronti degli insegnanti e, ovviamente, considerando l’aggravante quando a compiere gesti del genere sono addirittura i genitori. Una cosa imperdonabile e ingiustificabile.
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