Tensione nei cieli
Venti di guerra sull’Alaska: i Caccia Usa si alzano in volo per intercettare aerei russi, si muovono anche i cinesi
Venti freddi di guerra spirano sull’Alaska: nove velivoli militari statunitensi sono stati fatti decollare per intercettare cinque aerei russi operanti nei pressi dell’Alaska. Lo ha reso noto il Comando congiunto di difesa aerospaziale nordamericano (Norad). Secondo il Norad, l’episodio è avvenuto il 19 febbraio, quando i sistemi di sorveglianza hanno “rilevato e tracciato due Tu-95, due Su-35 e un A-50 operanti nella Zona di identificazione di difesa aerea (Adiz) dell’Alaska”. In risposta, sono stati inviati “due F-16, due F-35, un E-3 e quattro KC-135 per intercettare, identificare e scortare gli aeromobili finché non hanno lasciato l’Adiz”.
Caccia Usa sorvegliano i voli dei russi
La Zona di identificazione di difesa aerea è uno spazio di sicurezza che si estende oltre lo spazio aereo sovrano di uno Stato e nel quale i velivoli in avvicinamento devono identificarsi e rispettare procedure specifiche. L’ingresso nella Adiz non costituisce di per sé una violazione dello spazio aereo nazionale, ma viene monitorato per ragioni di sicurezza.
Intanto, su un altro fronte, aerei da combattimento degli Stati Uniti e della Cina sono stati coinvolti in un breve confronto all’inizio di questa settimana nei pressi della Penisola coreana. Lo riporta l’agenzia di stampa sudcoreana “Yonhap”. Secondo le fonti militari interpellate dall’agenzia, l’incidente ha fatto seguito a una rara operazione dell’aviazione militare statunitense, che ha spinto la Cina a far decollare i propri aerei. Diversi caccia F-16 assegnati alle forze armate statunitensi in Corea (Usfk) sono infatti decollati il 18 febbraio sera dalla base aerea di Osan a Pyeongtaek, a sud di Seul, sorvolando le acque internazionali del Mar Giallo, un’area strategicamente sensibile confinante con la Cina e la Penisola coreana. Secondo la ricostruzione fornita da “Yonhap”, gli F-16 avrebbero operato nello spazio aereo tra le Zone di identificazione della difesa aerea (Adiz) della Corea del Sud e della Cina, che ha fatto decollare i propri caccia per monitorare le attivita’ delle controparti statunitensi. Le forze armate statunitensi in Corea avrebbero informato in anticipo Seul sul sorvolo, non rivelando tuttavia dettagli sulle operazioni, precisano le fonti. Un funzionario del ministero della Difesa sudcoreano ha dichiarato: “Le forze armate statunitensi in Corea, insieme alle nostre forze armate, mantengono una forte posizione di difesa congiunta”. La Penisola coreana ospita più di 28.500 militari statunitensi, nel quadro del trattato di mutua difesa tra Washington e Seul.