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Vannacci, il soufflé è già sgonfio. Ma quale spina nel fianco: doveva terremotare la politica ma rischia di non entrare in Parlamento

Nessun danno al governo

Vannacci, il soufflé è già sgonfio. Ma quale spina nel fianco: doveva terremotare la politica ma rischia di non entrare in Parlamento

Politica - di Stefania Campitelli - 27 Febbraio 2026 alle 17:27

AAA effetto Vannacci cercasi. Il nuovo partito del generale che qualche settimana fa ha lasciato la Lega tra polemiche e accuse di tradimento non sembra destinato a determinare grandi terremoti nella geografia politica. Tutt’altro. Il soufflè, alimentato dal tifo della grande stampa per disturbare il governo e stuzzicare Fratelli d’Italia, si è già sgonfiato. E a tempo di record.

Vannacci non tirà più, nessun terremoto nel centrodestra

Il superattivismo sotto i riflettori, la comparsata a effetto al Festival di Sanremo, il populismo a buon mercato e le dichiarazioni provocatorie sui principali dossier dell’agenda politica non sembrano dare i risultati sperati. Neppure i giochi di prestigio (il voto double face sugli aiuti a Kiev), la strategia della suspence (“non è detto che resterò nel centrodestra”) e le ultime bordate sulla legge elettorale presentata dalla maggioranza (definita uno scippo) sembrano pagare in termini elettorali Futuro nazionale. Basta guardare i sondaggi per accorgersi che le prime previsioni che fotografavano Vannacci come una pericolosa spina nel fianco del centrodestra e attribuivano al nuovo partito percentuali pericolose (tra il 4 e il 5%) erano decisamente sovradimensionate. Gonfiate ad arte, si potrebbe malignamente ipotizzare. Le formule da lessico prima Repubblica non funzionano. “L’ho tante volte che Futuro nazionale è il naturale interlocutore del centrodestra ma corre da indipendente”, ripete il generalissimo.

Istituto Noto, Futuro nazionale rischia di restare sotto il  3%

Stando alle ultime simulazioni dell’Istituto Noto il partito di Vannacci arriverebbe a stento a raggiungere la soglia di sbarramento per approdare in Parlamento. Se si votasse oggi sarebbe in bilico sotto la mannaia del 3%. “Può valere dieci deputati come zero – ragiona Noto – e, se ce la fa, non li ruba solo a destra”. Non solo, ma in questo ipotetico 3% solo l’1,6% può considerarsi acquisito per l’ex generale certifica un altro sondaggio Noto dedicato esclusivamente al partito dell’ex leghista. Il restante 1,4% è ancora un’incognita. È “volatile”, dicono gli esperti. Può consolidarsi ma potrebbe verosimilmente finire nel grande partito dell’astensionismo o rientrare a casa nei partiti di provenienza.

Nessun danno a Fratelli d’Italia e Lega

Ma allora dove attinge il suo ancora virtuale bagaglio elettorale? In minima parte da Fratelli d’Italia (appena lo 0,2%)  saldamente  primo partito con il 30%. Danno lieve alla Lega di Salvini (appena lo 0,3%) che registra una crescita. Più della metà dei consensi proviene dall’area del non voto o dalla destra estrema extraparlamentare (Casapound e simili). Un po’ di appeal si registra da parte dei 5Stelli, delusi da Giuseppe Conte.

La strategia del funambolo non paga

La postura borderline del generalissimo che gioca a fare il funambolo rischia di diventare un clamoroso boomerang. Se dovesse ufficializzare lo strappo con il centrodestra, non verrebbe perdonato da chi,  tra le file della maggioranza lo accusa già di fare l’utile strumento di disturbo sponsorizzato dalle sinistre in cerca di riscatti. Se dovesse tornare a più miti consigli e restare nella casa dove ha esordito da politico sarà costretto condividerne il programma.  Che sulla politica estera non contempla sbandamenti verso Mosca.

L’impatto sulla maggioranza è ritenuto marginale

Stando all’oggi l’impatto reale dell’ex generale sulla maggioranza viene ritenuto marginale. Quelle che dovevano essere, negli auspici delle opposizioni, ricadute pesantissime nella tenuta della maggioranza possono quantificarsi in una perdita totale di un punto percentuale. Un discreto bluff. La sintesi dell’analisi di Noto è spietata. “Futuro nazionale rappresenta una micro-forza identitaria con un potenziale di crescita contenuto e uno slancio competitivo moderato nel centrodestra”.

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di Stefania Campitelli - 27 Febbraio 2026