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Valditara telefona al prof preso a schiaffi da un genitore: “Vicinanza e solidarietà”

Docente aggredito a Foggia

Valditara telefona al prof preso a schiaffi da un genitore: “Vicinanza e solidarietà”

Politica - di Sara De Vico - 16 Febbraio 2026 alle 17:32

Vicinanza e solidarietà al prof aggredito da un genitore. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha contattato telefonicamente il professore schiaffeggiato dal padre di un’alunna all’interno dell’Istituto Luigi Einaudi di Foggia. La reazione è scattata dopo che il docente aveva “osato” rimproverare la studentessa per aver tenuto i piedi su una sedia durante la lezione. Il ministro ha voluto esprime la propria vicinanza e solidarietà a lui personalmente e all’intera comunità scolastica.

Valditara telefona al prof aggredito da un genitore

L’insegnante di lingua e letteratura straniera è stato preso letteralmente a schiaffi dal genitore della studentessa che poco prima era stata rimproverata per un comportamento scorretto. La ragazza ha avvisato il padre che poco dopo è riuscito a entrare in classe. E ha aggredito il docente davanti agli studenti durante l’orario scolastico. Il docente è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia, dove gli sono stati refertati sette giorni di prognosi.

“Tornerò a scuola, ma ora ho paura”

“Tornerò certamente a scuola ma ora ho paura. Non mi sento ancora in grado di farlo”, ha detto il professore, 61 anni, intervistato dall’Ansa. “I genitori dovrebbero stare più dalla parte dei docenti perché noi non torturiamo i vostri figli ma cerchiamo di migliorare la loro vita”. L’uomo poi ha raccontato nei dettagli la dinamica: “Stavo facendo lezione quando un’alunna ha appoggiato i piedi in maniera scomposta su una sedia di fronte. Io l’ho ammonita in più occasioni dicendole di non farlo ma non mi ascoltava. A un certo punto mi sono avvicinato al suo banco e con il mio piede ho spostato il suo. La ragazza ha iniziato a gridare dicendo che le avevo dato un calcio e che avrebbe chiamato il padre. Ha preso il telefono, che in classe non può essere utilizzato, e ha avvisato suo padre. Dopo circa 15 minuti, si apre la porta dell’aula, entra quest’uomo, che mi rivolge parole pesanti e mi sferra uno schiaffone che mi fa cadere a terra. Il tutto davanti ad un’intera classe. Poi prende sua figlia e va via. Un collega mi ha aiutato ad alzarmi. Ho chiamato il 118 e i carabinieri. In ospedale mi hanno medicato e dato sette giorni di prognosi. Ho un occhio che mi fa male”.

 

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di Sara De Vico - 16 Febbraio 2026