CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Uova a rischio salmonella: lotti ritirati dal mercato in via cautelativa

Dal sito del Ministero

Uova a rischio salmonella: lotti ritirati dal mercato in via cautelativa

Il portale della Salute ha pubblicato il richiamo degli operatori alimentari che in via precauzionale hanno segnalato possibili contaminazioni. Consumatori invitati a riconsegnare le confezioni nei punti vendita

Cronaca - di Marcello Di Vito - 10 Febbraio 2026 alle 13:00

Il Ministero della Salute ha pubblicato un nuovo richiamo precauzionale, segnalato dagli operatori del settore alimentare, che riguarda alcuni lotti di uova fresche, prodotte dall’azienda Avicola Serroni, a causa di un possibile rischio microbiologico legato alla sospetta presenza del batterio Salmonella enteritidis. Il richiamo riguarda uova fresche di categoria A, commercializzate sia nelle confezioni da sei pezzi che in cartoni interi. L’allerta è stata pubblicata sul sito ufficiale del ministero, nella sezione dedicata ai richiami alimentari.

I lotti interessati

Come indicato nei due avvisi di richiamo diffusi dall’OSA e diramati dal dicastero attraverso il suo portale ufficiale lo scorso 6 febbraio, il ritiro è stato disposto in via cautelativa. La misura riguarda tutti i lotti con date di scadenza comprese tra il 18 febbraio 2026 e il 25 febbraio 2026, relativi alle categorie di peso M, L e XL. Le uova richiamate sono prodotte dall’Azienda agricola e avicola “Serroni” di Cavallaro Angelo & C. s.n.c. nello stabilimento situato in località Serroni Alto, nel comune di Montecorvino Rovella, in provincia di Salerno, identificato con il marchio UE IT K1557. L’invito ai consumatori è specifico e non soggetto a errori: chiunque abbia acquistato i prodotti appartenenti ai lotti interessati è invitato a non consumarli e a restituirli al punto vendita. La contaminazione ipotizzata riguarda Salmonella enterica subsp. Enteritidis, una sottospecie del batterio Salmonella enterica.

Sul sito del Ministero gli avvisi degli OSA

Nella sezione “avvisi e richiami di prodotti alimentari” il Ministero della Salute “provvede ad informare i cittadini in caso di alimenti pericolosi quando le misure adottate dall’Operatore del Settore Alimentare (OSA) e, successivamente, dalle autorità competenti possono rivelarsi non del tutto sufficienti a salvaguardare la salute del consumatore (ad esempio nei casi di vendita attraverso internet di alimenti o integratori alimentari contenenti sostanze pericolose). Gli avvisi di sicurezza possono essere predisposti anche in caso di focolaio di malattia a trasmissione alimentare ove sia stata accertata la correlazione almeno epidemiologica con un alimento” si legge sul sito della Salute.

La salmonella

E’ senza dubbio uno dei batteri più comuni, se non proprio il più comune, quando si parla di tossinfezioni alimentari. Gli alimenti più a rischio sono: uova crude (o poco cotte) e derivati a base di uova, latte crudo e derivati del latte crudo (compreso il latte in polvere), carne e derivati (specialmente se poco cotti), salse e condimenti per insalate, preparati per dolci, creme, gelato, frutta e verdura contaminate durante il taglio. A rischio di contaminazione sono anche superfici e utensili, e qualsiasi alimento manipolato da persone infette, con scarsa attenzione all’igiene personale. Molto diffuse anche le infezioni da Campylobacter legati al consumo di acqua o latte contaminati e di alimenti a rischio consumati crudi.

Salmonella minore tra le più diffuse

Si tratta di una cosiddetta “salmonella minore”, responsabile di disturbi prevalente gastrointestinali. Come spiega l’Istituto superiore di sanità, la Salmonella enteritidis è uno dei ceppi dell’agente batterico più frequentemente diffuso nell’uomo e nelle specie animali, in particolare in quelle allevate per la catena alimentare. I sintomi possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati, più comunemente entro 12-36 ore, e durano in genere tra i 4 e i 7 giorni. Nella maggior parte dei casi l’infezione ha un decorso benigno e non richiede il ricovero, anche se in alcune circostanze può andare incontro a complicazioni.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Marcello Di Vito - 10 Febbraio 2026