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Ucraina, Crosetto annuncia la fiducia: “Un atto di forza della maggioranza”. Primi capricci dei vannacciani

Domani la fiducia

Ucraina, Crosetto annuncia la fiducia: “Un atto di forza della maggioranza”. Primi capricci dei vannacciani

Politica - di Marta Lima - 10 Febbraio 2026 alle 20:14

“Non si sputa nel piatto dove si mangiato”. Con queste parole il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha replicato ai transfughi che hanno seguito Roberto Vannacci e che si preparano a non votare il decreto Ucraina, su cui il governo ha posto la questione di fiducia, annunciata oggi alla Camera sulla legge “contenente disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance“. Il provvedimento, che dovrà passare all’esame del Senato, va convertito in legge entro il 2 marzo. E a chi gli chiedeva un commento sul voto contrario dei parlamentari vannacciani, Crosetto ha risposto con una citazione biblica: “Non lo so, dai frutti li riconosceremo, come dice il Vangelo…”. Poi ha aggiunto: “Non mi è mai stato simpatico chi sputa nel piatto dove ha mangia. Sono stati eletti con la Lega, capisco la posizione sul piano politico, ma non mi è piaciuto l’attacco personale a Salvini”. Poi, sulla fiducia: “Io non considero il tema di porre la fiducia un modo per scappare dalla discussione degli emendamenti. È molto più forte porre il tema della fiducia rispetto a una discussione, a un voto sui singoli emendamenti perché obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire, su un tema politico così rilevante, che continuano ad appoggiare il governo. È un atto che dà ancora più forza”.

Ucraina, Crosetto e i capricci dei Vannacci-boy

Le dichiarazioni di voto sul decreto inizieranno domani dalle 11.50. E la scelta dei vannacciani resta un’incognita con i parlamentari che rimandano ogni decisione al loro mentore e fondatore di ‘Futuro nazionale’. “Cosa voteremo domani un Aula? E’ oggetto di decisione del nostro capo della forza politica Fn, il generale Vannacci, che ho avuto modo di sentire anche oggi confermandomi che sarà lui sostanzialmente a darci una indicazione prima di sottoporci alla chiama nominale”, taglia corto il deputato Edoardo Ziello. “Siamo in una fase di valutazione – gli fa eco Rossano Sasso – tra la nostra componente parlamentare e il presidente del partito, Vannacci, e domani, prima di arrivare in Aula per la famosa chiama, ve lo faremo sapere”.

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di Marta Lima - 10 Febbraio 2026