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Torna “Caserta, la Città delle donne”: la celebrazione dell’eccellenza femminile

Dal 6 all'8 marzo

Torna “Caserta, la Città delle donne”: la celebrazione dell’eccellenza femminile

Alla presentazione dell'evento c'erano anche i ministri Roccella e Nordio, che hanno sottolineato la valenza dell'iniziativa, emblema della parità di genere, promossa dalla Fondazione Orizzonti

Politica - di Eva De Alessandri - 24 Febbraio 2026 alle 11:51

Nella prestigiosa cornice di Palazzo Wedekind a Roma, la Fondazione Orizzonti ha presentato il Festival Internazionale “Caserta – La città delle donne”, la più grande celebrazione dell’eccellenza femminile a livello globale, in programma per tre giorni, da venerdì 6 a domenica 8 marzo 2026. A Caserta, nella Reggia, per la tre giorni del Festival convergeranno alcune tra le più grandi testimonial ed eccellenze di ogni settore: scrittrici, giornaliste, docenti, artiste, critiche letterarie, professioniste di varie discipline, ma anche content creator e protagoniste della comunicazione digitale.

Omaggio corale all’eccellenza femminile

Come spiegato dagli stessi organizzatori “Il Festival del 2026 si porrà come un omaggio vibrante e corale all’eccellenza femminile, rinnovando l’eredità storica di Caserta e sviluppando un grande racconto fatto di cultura, comunità, creatività, riflessione e bellezza”.
All’incontro con la stampa sono intervenuti il ministro della giustizia Carlo Nordio, la ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Maria Roccella, il presidente della Fondazione Orizzonti, Giuseppe Menniti e la presidente della Fondazione Marisa Bellisario Lella Golfo. A moderare l’incontro il giornalista e conduttore televisivo Nicola Porro. In platea anche la principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie e la presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere Martina Semenzato.

Menniti: 250 anni di storia di città delle donne

Ad aprire l’incontro e fare gli onori di casa è stato il presidente di Orizzonti, Menniti, che ha spiegato: «Il progetto Caserta – La città delle donne si basa su una storia che ha 250 anni, quando nella Real Colonia di San Leucio venne sancita per la prima volta al mondo la parità di genere. La parità non venne sancita solo come principio, ma applicata producendo risultati straordinari. Il Codice di San Leucio, che seguì alla fondazione della Real Colonia, è il primo impianto giuridico al mondo nel quale viene sancita la parità di genere. Pose la figura femminile al centro di un sistema di sviluppo integrato, produsse risultati straordinari, rendendo San Leucio un esempio di progresso civile, economico e industriale senza precedenti in Europa».

Nordio: momento di grande rivoluzione

Le parole del ministro Nordio: «È stata una gradita sorpresa, anche per chi conosce la storia, vedere che 250 anni fa erano stati elaborati in una sorta di piccolo codice i principi che oggi sono generalmente accettati della parità di genere, soprattutto delle pari opportunità. È stato un momento di grande rivoluzione, addirittura molto più avanzata della Rivoluzione francese. Abbiamo sempre parlato di riforme e di norme per tutelare le donne e i soggetti deboli dalla violenza e dal sopruso, ma se parliamo di far realmente raggiungere alla donna la parità, credo che questo si possa ottenere soltanto attraverso l’educazione: non c’è legge, non c’è decreto, non c’è governo, non c’è parlamento che tenga, solo ed esclusivamente attraverso l’educazione».

Roccella: storia da raccontare e valorizzare

L’intervento della ministra Roccella: «Una bellissima iniziativa per valorizzare un episodio della storia italiana, particolarmente significativo, ma poco noto. Perché che a Caserta, nel Sud Italia, ci fosse un esperimento sociale e lavorativo così interessante, e così mirato anche sulla parità tra uomo e donna, ovviamente adattato all’epoca, è qualcosa che va ripescato dalla storia, va diffuso e fatto conoscere e valorizzato».

Golfo: grazie a Menniti. La mia è una storia di parità di genere

Quindi, la presidente Lella Golfo: «Sono rimasta molto affascinata e ringrazio il presidente Menniti di avermi fatto conoscere questo codice. La mia è una storia di parità di genere. Io vengo dal profondo Sud e conosco molto bene queste dinamiche. Le cose stanno cambiando. Oggi nei Cda ci sono sempre più donne perché hanno portato valore, innovazione e qualità».

Il programma dell’evento tra cultura e innovazione

Il programma si articola in varie anime, che intrecciano cultura, innovazione, festa e benessere: “FEM – Festa dell’editoria femminile”, con libri, incontri e dialoghi per raccontare storie e visioni; “Creator Hub – Voci digitali del femminile”, laboratorio di creatività digitale e nuove narrazioni; “HERitage San Leucio – Visioni, diritti e futuro al femminile”, cuore riflessivo del festival con tavole rotonde e panel; “Il villaggio delle donne – Una festa, un incontro, una comunità”, piazza viva e inclusiva di musica, laboratori e momenti conviviali.

Sul sito ufficiale tutte le informazioni

Saranno tre giorni intensi dedicati a celebrare l’eccellenza femminile, trasformando il talento e l’esperienza delle donne in un patrimonio comune, attraverso un fitto programma di iniziative che spazieranno dai diritti alle visioni al femminile, dalle feste nelle piazze ai convegni, dai libri alle parole, fino ai nuovi linguaggi digitali e alla cura di sé.
Accanto al programma ufficiale del Festival tante le iniziative spontanee nate dal mondo dell’associazionismo che creeranno una rete di manifestazioni denominate “eventi diffusi”. Per informazioni è possibile visitare il sito internetufficiale: https://www.lacittadelledonne.org/

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di Eva De Alessandri - 24 Febbraio 2026