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Toghe scandalose, danno ragione a Carola Rackete: la Ong Sea Watch risarcita con 76mila euro. FdI: schiaffo agli italiani

"Una clava contro il governo"

Toghe scandalose, danno ragione a Carola Rackete: la Ong Sea Watch risarcita con 76mila euro. FdI: schiaffo agli italiani

Politica - di Adriana De Conto - 18 Febbraio 2026 alle 17:47

Sconcertante decisione, ennesimo schiaffo delle toghe all’attività di contrasto all’immigrazione del governo Meloni. Il tribunale di Palermo ha stabilito che l’Ong SeaWatch sarà risarcita di 76mila euro per il blocco ingiustamente subito dalla Sea-Watch 3 nel 2019, dopo il caso Rackete. A renderlo noto è la stessa Ong che esulta sguaiatamente: “Mentre il governo Meloni annuncia il ‘blocco navale’ e attacca le Ong del soccorso in mare – commenta Sea Watch – il diritto ancora una volta dà ragione alla disobbedienza civile”. Un pessimo segnale di fronte al quale è difficile non ipotizzare una strategia: la certezza del risarcimento a chi non rispetta le regole. Via libera alla disobbedienza.

Risarcita la Sea Watch 3: con Carola Rackete sperono la nave della Guardia di Finanza

L’ intervento della magistratura irrompe a gamba tesa contro le strategie di contrasto ai flussi illegali. Sconcertato Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario di FdI: “Il provvedimento è l’ennesimo attacco della magistratura all’attività del governo Meloni. Se una parte di giudici pensano di fermare le politiche di difesa del nostro territorio nazionale con queste sentenze vergognose hanno capito malissimo. Il nostro esecutivo non si fermerà perché il contrasto all’immigrazione irregolare è un dovere morale e non solo politico che perseguiremo sempre e comunque”. Assurdo e vergognoso, una a beffa a danno degli italiani. Va indietro nel tempo Massimo Ruspandini, vice capogruppo di FdI, rievocando come la “speronatrice” Carola Rackete, capitana della Sea Watch avesse infranto tutte le norme possibili.

Sea Watch 3, FdI: “Ennesimo vergognoso attacco di una certa magistratura”

“Ancora una volta ci troviamo davanti ad una decisione incomprensibile: lo Stato italiano dovrà risarcire Sea Watch per oltre 76mila euro, a seguito del blocco della stessa. La capitana Carola Rackete, per certa sinistra era una eroina per aver infranto le leggi italiane. Aveva speronato una nave della Guardia di Finanza. Aveva attraccato nel porto di Lampedusa, con la sfrontatezza di chi decide arbitrariamente di violare i dinieghi di uno Strato”. Il danno oltre la beffa: “l’ennesima scelta presa da parte di una certa magistratura peserà sulle tasche degli italiani”.

“Una clava contro il governo”

Risarcire l’ong Sea Watch con 76mila euro è un insulto agli italiani. Un insulto che si aggiunge al caso del cittadino algerino irregolare con ventitré condanne– che non verrà espulso ma anzi risarcito. Dopo dopo la scarcerazione dell’Imam di Torino; dopo le aggressioni violentissime da parte di antagonisti a due agenti a Torino e la conseguente scarcerazione di tre manifestanti dopo gli efferati scontri, adesso questa sentenza. “Che sembra più una clava contro questo Governo. Votati dagli italiani, siamo stati scelti anche per ristabilire regole chiare e farle rispettare”. nessun arretramento, dunque: “Certa magistratura, con queste inaccettabili e ideologiche sentenze, non fa altro che rendere più urgente e necessaria una riforma della giustizia, per garantire decisioni rapide, chiare e rispettose dei cittadini e delle regole”.

Kelany: “Oggi arriva un’altra sentenza choc”

Tutta l’indignazione di Sara Kelany, responsabile del dipartimento Immigrazione di FdI: “Oggi arriva un’altra sentenza choc: lo Stato italiano dovrà risarcire con oltre 76mila euro la Ong Sea Watch per il fermo della nave con cui Carola Rackete, nel giugno del 2019 a Lampedusa, speronò una motovedetta della Guardia di Finanza. È una decisione assurda oltre che un’offesa a tutti i cittadini onesti e alle Forze dell’ordine, che ogni giorno mettono a rischio la propria incolumità per far rispettare le regole. Un’altra decisione irrazionale che sa poco di giustizia e molto di ideologia“.

Lo sgomento di Procaccini

Si dichiara “sgomento” l’Europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo. “Sgomento per una sentenza che stabilisce che gli italiani devono pagare con le loro tasse una nave ong tedesca, quella comandata da Carola Rakete. Che ha speronato una nave militare italiana, scaricando con la forza in Italia decine e decine di immigrati illegali. È un messaggio che lascia attoniti: chi viola le regole e mette a rischio la sicurezza delle nostre forze dell’ordine viene risarcito. Mmentre lo Stato che difende i propri confini viene condannato a pagare. Tra una settimana entrerà in vigore la nuova normativa europea sul concetto di Paese terzo sicuro- aggiunge. : mi auguro di non assistere a nuove sentenze ideologiche che finiscano per contrastare o svuotare anche le norme europee a tutela dei confini e della legalità”.

 

Loperfido: “Ad alcuni magistrati sta più a cuore la lotta politica”

“Impossibile non pensare ai magistrati rossi quando si commentano sentenze di un certo tipo”, commenta amaramente Loperfido di FdI. “Ricordo che l’eroina di quella vicenda fu Carola Rackete. Poi fattasi eleggere dall’estrema sinistra al Parlamento Europeo. E che è sempre andata fiera di aver disobbedito alle autorità italiane. In questo caso danno e beffa vanno nella stessa direzione. Oltre alla beffa di una sentenza comunista anche il danno di dover pagare 76.000 euro. È evidente che ad alcuni magistrati sta più a cuore la lotta politica che il rispetto delle leggi italiane”.

 

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di Adriana De Conto - 18 Febbraio 2026