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Italia osservatrice alla prima riunione del Board of peace. Tajani: “Andrò io a Washington”

L'annuncio del Ministro

Italia osservatrice alla prima riunione del Board of peace. Tajani: “Andrò io a Washington”

Il Vicepremier, da Tirana per la riunione sul Corridoio VIII, ha spiegato che sarà negli Usa «per essere presenti nel momento in cui si parla e si prendono le decisioni per la ricostruzione di Gaza, sul futuro della Palestina»

Politica - di Gabriele Caramelli - 18 Febbraio 2026 alle 13:24

L’Italia parteciperà alla prima riunione del “Board of peace” negli Usa e a rappresentarla ci sarà il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «Sì, andrò io a Washington a rappresentare l’Italia come osservatrice a questa prima riunione del Board of Peace, per essere presenti nel momento in cui si parla e si prendono le decisioni per la ricostruzione di Gaza, sul futuro della Palestina». Queste le parole del titolare della Farnesina, che ha annunciato la decisione ai giornalisti dopo l’arrivo a Tirana per la riunione ministeriale sul Corridoio VIII. Poi ha offerto ulteriori delucidazioni sulla scelta di partecipare: «L’Italia è sempre stata protagonista nell’area del Mediterraneo. Non possiamo non essere parte di una strategia che dovrà vederci ancora in prima linea». E ancora: «Noi dobbiamo, continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto per la costruzione della pace e della stabilità dell’intera area del Medio Oriente».

«Scelta politica, nel rispetto della Costituzione»

Come ha sottolineato il ministro degli Esteri, la partecipazione dell’Italia al Board of Peace è «una scelta politica che rispetta la Costituzione della Repubblica». Dunque, l’azione del nostro Paese rientra in «una strategia della quale fanno parte l’Unione Europea, che invierà la commissaria Suica, e vedrà la presenza anche del governo cipriota, che ha la guida dell’Unione Europea in questi sei mesi».

Italia-Albania: progetti ambizioni

Il Vicepremier si è poi soffermato sull’incontro di oggi a Tirana, evidenziato l’importanza delle relazioni commerciali con l’Albania: «Siamo un Paese che sta vedendo crescere in maniera importante l’export. Gli ultimi dati ci dicono un 3,3% in più rispetto all’anno precedente. Questo significa che dobbiamo continuare ad avere progetti ambiziosi. Il Corridoio VIII è importante da questo punto di vista, ma è anche importante dal punto di vista dei trasporti militari, quindi per il rafforzamento della Nato». Venerdì Tajani sarà a Stoccarda «per partecipare, anche come ministro degli Esteri, al congresso della Cdu con il cancelliere Merz a dimostrazione dei solidi legami che ci sono tra Italia e Germania». Insomma, le parole del Ministro degli Esteri indicano che la strategia italiana è quella di interloquire con i Paesi vicini, per rafforzare l’economia e le relazioni diplomatiche, anche nella determinazione di una pace giusta in Medio Oriente. 

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di Gabriele Caramelli - 18 Febbraio 2026