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Sinner a Doha, impegno e successo

Tra impegno e successo

Sinner avanti tutta, imperatore anche nel deserto: batte Popyrin in due set e vola ai quarti di Doha

Cronaca - di Lara Rastellino - 18 Febbraio 2026 alle 20:08

Jannik Sinner si qualifica per i quarti di finale al Qatar ExxonMobil Open, torneo Atp 500 in scena sul duro della capitale del Qatar (con montepremi totale pari a 2.833.335). Il campione altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, ha sconfitto al secondo turno (ottavi) l’australiano Alexei Popyrin, 53esimo del ranking, in due set con il punteggio di 6-3 7-5, maturato in un’ora e 25 minuti di gioco. Per un posto in semifinale l’azzurro se la vedrà con il ceco Jakub Mensik, n.16 Atp, e sesta forza del seeding, che si è sbarazzato del cinese Zhizhen Zhang (319) per 6-3 6-2.

Sinner a Doha ha la meglio su Popyrin

Jannik Sinner non si ferma più e continua a dettare legge sui campi di tutto il mondo, confermandosi l’autentico portabandiera dello sport italiano. Anche nel deserto di Doha, il campione altoatesino ha mostrato i muscoli e quella freddezza glaciale che ormai lo ha reso l’incubo di ogni avversario. Nel Qatar ExxonMobil Open, l’azzurro ha sbrigato la pratica ottavi di finale con la consueta autorità, staccando il pass per i quarti. E ribadendo che la sua scalata ai vertici del tennis mondiale non è affatto finita: il numero 2 del ranking corre veloce, con la precisione di un orologio svizzero e la potenza di un motore tricolore.

Sulla strada verso il titolo il ceco Mensik

Ora la strada verso il titolo si fa ancora più interessante. Nei quarti di finale Sinner troverà dall’altra parte della rete il giovane ceco Jakub Mensik, un avversario solido ma che dovrà fare i conti con la versione “extra-lusso” dell’azzurro vista finora. In un tabellone che ha già riservato sorprese e scontri di altissimo livello, Jannik resta il faro del tennis nazionale, capace di trasformare ogni match in una lezione di carattere e tecnica. Il Qatar scopre ciò che l’Italia sa già da tempo: quando Sinner scende in campo, la vittoria non è solo un obiettivo, ma una naturale conseguenza della sua fame di gloria.

Sinner a Doha tra tenuta mentale e performance atletica

L’ennesima prova di forza di Sinner non è solo una questione di tabelloni o di punti Atp, ma la conferma di un modello d’eccellenza che sta ridando orgoglio a tutto il movimento sportivo nazionale. In un’epoca di campioni fragili, Jannik brilla per quella tenuta mentale che gli permette di uscire indenne anche dai momenti più insidiosi dei set, come dimostrato nel serratissimo 7-5 finale contro l’australiano Popyrin.

Tra umiltà e sacrificio, ambizione e immagine vincente

Non è un caso che la sua ascesa stia ridisegnando le gerarchie del tennis moderno: Sinner gioca con la consapevolezza di chi sa di appartenere all’élite, ma conserva l’umiltà del lavoro quotidiano, quel “sacrificio” che è il segreto del suo successo. Ogni colpo, ogni punto conquistato a Doha, risuona come un messaggio chiaro ai grandi del circuito: l’Italia ha trovato il suo nuovo condottiero, un atleta capace di unire la nazione davanti al teleschermo e di esportare un’immagine vincente e determinata della nostra identità sportiva. La sfida con Mensik sarà un altro banco di prova, ma con questo Jannik, il sogno del gradino più alto del podio mondiale appare ogni giorno più vicino.

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di Lara Rastellino - 18 Febbraio 2026