L'arte e la politica
Sinistra provocazione a Milano: barbaro “murale” a piazzale Loreto, l’Olimpiccato. “Un’opera pacifista…”
“Attraverso quest’opera, ho voluto simboleggiare le forze del bene, custodite dai cerchi, che contaminano, con il loro colori di armonia e pace, le forze del male rappresentate dai corpi penzolanti verso il basso. Corpi senza nome, corpi anonimi ma che ognuno di noi può immaginare nella propria mente, nonostante l’impatto cruento, dunque, la lettura finale è tutt’altro che nichilista: nei cerchi olimpici risiede una forza etica che sa di riscatto…”, spiega lo street artist Rigaff, al secolo Riccardo Gaffuri, che ha realizzato quest’opera, a suo dire pacifista, su una costruzione bianca tra piazzale Loreto e via Costa, non distante dal luogo in cui fu impiccato Benito Mussolini il 28 aprile 1945. Ogni riferimento alla solfa dell’antifascismo, alle Olimpiadi della destra, ai partigiani eroi della gigliottina, ovviamente, non è apparentemente casuale. Ma Rigaff insiste, sui social.
L’Olimpiccato sarebbe un’opera di pace e fratellanza
“La mia non è una visione negativa delle Olimpiadi, anzi. In quest’opera lo scopo è esaltare il senso di unione, fratellanza e pace che scaturisce dalla bandiera olimpica. I cinque cerchi simboleggiano i cinque continenti e sappiamo perfettamente che in ognuno di essi si nasconde il male, la sopraffazione, la mancanza di libertà”. Fate dei cerchi olimpici, appendeteci degli uomini, mettete la firma e chiamatela arte, anzi, pace. Qualcuno, a sinistra, l’apprezzerà…