In un mese 40mila decessi
Russia, esercito nel caos e migliaia di morti. Putin perde più soldati di quanti ne arruola
L’invasione dell’Ucraina si sta dimostrando sempre più difficile per Vladimir Putin. Attualmente, la Russia sta vedendo morire più soldati di quanti ne riesca a reclutare attraverso i programmi militari. A darne notizia è il Daily mail attraverso le fonti di alcuni funzionari occidentali, che precisano come il numero di perdite per l’esercito del Cremlino si attesti sulle 40mila al mese. Il reclutamento, invece, è insufficiente a gestire il calo di personale: soltanto 35mila soldati si aggiungono con cadenza regolare alla linea di combattimento.
Negli ultimi quattro anni di guerra, Mosca ha perso 1,25 milioni dei suoi soldati, tra feriti e morti. Un numero che fa oggettivamente strabuzzare gli occhi e che supera il totale dei soldati deceduti nell’esercito americano durante la seconda guerra mondiale. Neanche i bonus da capogiro offerti dal Cremlino agli uomini delle regioni più povere riescono ad incrementare il numero di reclutamenti, mentre gli analisti si chiedono per quanto ancora la Russia potrà continuare il suo sforzo bellico.
Russia, esercito nel caos: Putin perde più soldati di quanti ne arruola
Come ha sottolineato Al Carns, ministro delle Forze armate del Regno Unito, in Russia «la gente si sta rendendo conto che è un biglietto di sola andata». Chiaramente la Russia continua a rispondere ai dossier occidentali, cercando di spostare l’attenzione su altri fattori e sulla solita ostilità dell’Occidente verso Mosca. In una nota, i servizi segreti russi hanno sostenuto che «Gran Bretagna e Francia si rendono conto che gli sviluppi in Ucraina non lasciano alcuna possibilità di ottenere la loro tanto desiderata vittoria sulla Russia per mano delle forze armate ucraine». Se è vero che Kiev non può ancora ottenere la vittoria, è altrettanto chiaro che le azioni militari del Cremlino si sono rivelate tutt’altro che efficaci.