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“Quentin come Ramelli”. FdI: “Avs e 5Stelle si dissocino da Mélénchon”. Che ci fanno Lucano e Salis con la Guardia antifà?

Quell'appello all'odio

“Quentin come Ramelli”. FdI: “Avs e 5Stelle si dissocino da Mélénchon”. Che ci fanno Lucano e Salis con la Guardia antifà?

Politica - di Stefania Campitelli - 16 Febbraio 2026 alle 16:12

“Indecenti le parole del leader dell’estrema sinistra francese Jean-Luc Mélenchon. Che ha sostanzialmente giustificato il brutale assassinio del giovane militante di destra Quentin Deranque da parte di un commando di antifascisti della “Jeune garde”. Veri e propri para-terroristi legati a doppio filo con il suo partito “La France Insoumise””. Così Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia- Ecr al Parlamento europeo, commentando le sorprendenti “riflessioni” del leader dell’ultrasinistra francese sul pestaggio mortale del 23enne di destra lasciato sul selciato nel nome dell’antifascismo militante. Capovolgendo la realtà, infatti, Mélénchon ha avuto l’ardire di dipingere la sinistra come “vittima” degli attacchi del collettivo femminile identitario Némesis.

Fidanza: Mélénchon indecente, Avs prenda le distanze

“Inseguire, aggredire e lasciare a terra esanime un ragazzo innocente, in 15 contro 2, è un modo legittimo di esprimere le proprie idee secondo Mélénchon”, prosegue Fidanza ricordano l’elezione con France Insoumise all’Assemblea nazionale di Raphaël Arnault, leader della “Jeune garde” (organizzazione extraparlamentare sciolta nel 20025). “Nella cui segreteria lavora Jacques Elie Favrot, uno dei sospettati membri del commando omicida. Ci aspettiamo – conclude l’eurodeputato di FdI – che Conte e Fratoianni, i cui parlamentari europei siedono negli stessi banchi di Lfi nel gruppo “The Left”, prendano immediatamente le distanze da questo vile omicidio, dalle vergognose dichiarazioni di Mélenchon e dai loro compagni di viaggio”.

I legami di Salis e Lucano con la Giovane Guardia Antifascista francese

Ma sarà difficile che Avs esca dal silenzio visti i legami di alcuni suoi deputati-militanti con la Jeune garde antifasciste francese. Un filo di odio nel nome dell’antifascismo che porta il nome degli europarlamentari Ilaria Salis e Mimmo Lucano. Un mese prima dell’omicidio di Quentin – ricostruisce il Giornale –  entrambi hanno orgogliosamente firmato, insieme al portavoce della Giovane Guardia Antifascista, Cem Yoldas, un appello “internazionale per il rafforzamento dell’azione antifascista e antimperialista”, che incitava ad azioni “concrete”.

Procaccini: Quentin ucciso a sprangate come Ramelli

Una “scoperta” inquietante commentata duramente sui social da Nicola Procaccini. Il copresidente dell’Ecr  manda testualmente al diavolo le sentinelle italiane dell’antifascismo che soffiano sul fuoco della violenza e dell’odio politico come mezzo secolo fa. “Come Sergio Ramelli Quentin è moto, ucciso a sprangate. Era uno studente di 23 anni, di destra, che non ha mai fatto male a nessuno. Anzi – scrive – cercava di proteggere delle ragazze che appartenevano a un gruppo femminista di nome Nemesis. È accaduto a Lione, in Francia. Quentin è stato aggredito dalla Giovane Guardia Antifascista. Un’organizzazione di sinistra messa fuori legge per la sua pericolosità. Ma il cui portavoce Cem Yoldas, pochi giorni fa, ha sottoscritto un appello affinché si compiano in tutta Europa delle ‘azioni concrete’ per fermare la destra. Quell’appello è stato sottoscritto da due eurodeputati italiani: Ilaria Salis e Mimmo Lucano. Questo è ciò che succede oggi, a distanza di 50 anni dalla barbara uccisione di Ramelli. Questo è l’antifascismo che dovremmo adorare. Andate al diavolo”.

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di Stefania Campitelli - 16 Febbraio 2026