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Palmaroli: «A Sanremo criticherebbero anche me. Spero che Pucci ci ripensi»

L'autore delle vignette "Osho"

Palmaroli: «A Sanremo criticherebbero anche me. Spero che Pucci ci ripensi»

L'autore satirico in una intervista su la stampa commenta la scelta del comico milanese con l'auspicio che possa tornare sui suoi passi "e ripensarci, anche se umanamente capisco la remora"

Cronaca - di Giovanni Teller - 12 Febbraio 2026 alle 10:55

«La scelta migliore sarebbe stata fregarsene e presentarsi lo stesso all`Ariston. Se alla prima critica tutti i comici facessero un passo indietro, ci troveremmo davanti a una resa incondizionata. Il suo dietrofront rischia di creare un brutto precedente». È il commento dell’autore satirico Federico Palmaroli, conosciuto come “Osho”, che in un’intervista a La Stampa ha espresso le proprie considerazioni sulla scelta del comico Andrea Baccan, in arte Pucci, che a seguito delle polemiche sul suo conto ha deciso di non partecipare alla nuova edizione di Sanremo. L’umorista, noto per aver partecipato a diverse edizioni di Colorado su Mediasetera stato osteggiato dalla sinistra per delle presunte battute “sessiste”. Nonostante tutto, Osho spera che Baccan ci ripensi: «Me lo auguro, anche se umanamente capisco la remora. A me già infastidiscono gli haters sui social: non è facile pubblicare qualcosa sapendo che, di default, verrai criticato dai leoni da tastiera. Figurati andare su un palco così prestigioso come l`Ariston, davanti a un pubblico che è stato imboccato di polemiche fino a cinque prima del tuo ingresso: è davvero tosta. Adesso però Pucci sa di avere almeno una parte dell`opinione pubblica solidale e potrebbe sfruttare a suo vantaggio la leva della divisività».

Osho commenta le critiche a Pucci: «Tanti comici americani non guardano in faccia nessuno»

Successivamente Federico Palmaroli ha dato alcune delucidazioni sul mondo della comicità, sottolineando che oltreoceano «ci sono tanti comici americani che non guardano in faccia nessuno però fanno ridere: la loro è una scorrettezza usata intelligentemente. Le battute di Pucci diventate virali sembrano solo insulti da bar. Non c`è nulla di artistico: è l`uomo che ha parlato, non lo stand up comedian. Detto questo, credo che anche la sua appartenenza e il suo pensiero politico siano stati determinanti a scatenare la bufera».

Quando capiscono che sei di destra smetti di piacere alla sinistra

Quanto alla rilevanza politica del “caso Pucci”, Osho ha fatto notare che «Sanremo è un caso a parte perché è esso stesso una questione politica. Ha cambiato pelle da quando sono stati introdotti i monologhi. Detto questo, Meloni ha fatto solo un post sui social, che richiede mezzo minuto per essere scritto, non ha certo convocato una conferenza stampa». Insomma, le ingerenze dei rappresentanti istituzionali non fanno bene al mondo della satira: «nel momento in cui si capisce che sei di destra, smetti di piacere alla sinistra. E viceversa. Sarebbe meglio che un artista mantenesse le distanze anche se, essendo umani, è inevitabile avere una preferenza per un partito. Se però il tuo pensiero guarda a destra, lo si perdona meno».

Osho e la fortuna di piacere a tutti

Federico Palmaroli ha anche parlato della sua esperienza nel campo della comicità: «Io sono stato fortunato perché piaccio un po’ a tutti, ma a sinistra dilaga una tendenza alla superiorità morale. Checco Zalone, Angelo Duro, Pio e Amedeo sono visti con la puzza sotto al naso perché non fanno parte di un certo universo artistico. L`unico che riesce a mettere d`accordo tutti è Fiorello». Poi ha concluso fornendo qualche delucidazione sulla sua eventuale partecipazione al festival della musica italiana: «La mia era solo una battuta, io disegno vignette: non so quanto potrei interessare a Conti. Se me lo proponesse, accetterei subito: Sanremo sarebbe un’occasione meravigliosa, anche se il pubblico criticherebbe pure me…».

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di Giovanni Teller - 12 Febbraio 2026