Macabro ritrovamento
Orrore a Scandicci: trovato il cadavere di una donna decapitata in un edificio abbandonato. Mistero su vittima e movente
Il cadavere di una donna decapitata è stato trovato oggi a Scandicci (Firenze) all’interno dell’area dell’ex Cnr. Sul posto sono arrivati i carabinieri e il magistrato di turno della Procura di Firenze Alessandra Falcone. Al momento non si conoscono molti altri dettagli, e ci si limita alla constatazione di un orrore che bussa alle porte di Firenze, in un perimetro d’ombra dove le amministrazioni locali sembrano aver ceduto il passo all’abbandono e al degrado.
Orrore a Firenze, trovato il cadavere, decapitato, di una donna nell’ex area Cnr a Scandicci
E così, a Scandicci, tra le mura spettrali dell’ex area Cnr, è stato rinvenuto oggi il cadavere di una donna. Non una morte qualunque: ma un’esecuzione atroce. Secondo le prime, agghiaccianti informazioni. Al corpo, di una donna della quale l’identità è ancora ignota, sarebbe stata mozzata la testa.
Donna decapitata a Scandicci: una scena da macello nell’edificio fantasma
Il ritrovamento è avvenuto all’interno di un immobile fatiscente nella zona del parco del casello dell’Acciaiolo. Un’area che da tempo attende una riqualificazione e che, nel frattempo, è diventata una terra di nessuno. Quando i carabinieri della compagnia di Scandicci e del comando provinciale di Firenze sono entrati nell’edificio, si sono trovati di fronte a una scena macabra e brutale. Sul posto, come anticipato, sono intervenuti immediatamente il magistrato di turno della Procura di Firenze, Alessandra Falcone. Il medico legale. E il personale del 118. Ma per la vittima – la cui identità è ancora avvolta nel mistero – non c’era già più nulla da fare.
I rilievi della scientifica e i misteri del giallo: a partire dall’identità ignota della vittima
Gli agenti della polizia locale hanno provveduto a recintare l’intera zona per permettere i rilievi della scientifica, che ha setacciato ogni centimetro della struttura alla ricerca di tracce del passaggio dell’assassino o degli assassini. L’assenza di documenti e lo stato del corpo rendono difficile, al momento, dare un nome alla vittima. Si tratta di una senzatetto che cercava rifugio nel degrado? O di una donna attirata in una trappola mortale?
Donna decapitata a Scandicci, un caso che rientra nel dossier “sicurezza” e “zone franche”
Oltre al dolore per una vita spezzata con una ferocia inaudita, l’episodio riapre violentemente il dossier sulla sicurezza nelle periferie e sulle aree industriali dismesse che costellano l’hinterland fiorentino. Questi “buchi neri” dell’urbanistica diventano troppo spesso rifugio per la criminalità e teatro di violenze che fioriscono nell’oscurità e nell’indifferenza. E mentre le indagini procedono serrate per assicurare alla giustizia il mostro che ha compiuto questo scempio, resta l’amarezza per un territorio che si riscopre vulnerabile e per un orrore che non può essere archiviato come un semplice fatto di cronaca nera.