La grande campionessa Usa
Olimpiadi invernali, la leggenda dello sci Lindsey Vonn a Cortina: “Parteciperò nonostante il crociato rotto”
Ha vinto 84 gare di Coppa del Mondo. A 41 anni non si arrende nemmeno davanti a un infortunio grave
Cronaca - di Paolo Desideri - 3 Febbraio 2026 alle 18:27
Lindsey Vonn ha confermato che gareggerà in occasione dei Giochi invernali di Milano Cortina, nonostante abbia riportato la completa rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. La campionessa Usa era caduta a Crans Montana, nella gara di discesa libera. La leggenda dello sci ci sarà.
Le parole della campionessa
Durante la conferenza stampa a Cortina, Lindsay Vonn ha detto, che, ” “Ovviamente, non è quello che speravo -. Ho lavorato duramente per arrivare a questi in una posizione molto diversa. So quali erano le mie possibilità prima dell’incidente e so che non sono le stesse di oggi, ma so che c’è ancora una possibilità e finché ci sarà una possibilità, ci proverò. Mi affido a tutti i membri della mia squadra, ai miei fisioterapisti, ai miei dottori, ai miei allenatori, al mio preparatore atletico, tutti lavorano al massimo per farmi arrivare a un punto in cui mi sento sicura. Sono pronta a continuare a dare il massimo e, naturalmente, quello che ho fatto oggi non è stato un grande test, vedremo le prove mi sento molto meglio ora rispetto agli ultimi Campionati del mondo del 2019 e lì ho comunque vinto una medaglia”.
I successi di una carriera strepitosa
Lindsey Vonn è una delle sciatrici più vincenti di sempre, con un palmarès che include 84 vittorie in Coppa del Mondo e 20 sfere di cristallo (di cui 4 generali). Recentemente è diventata la vincitrice più anziana nella storia della Coppa del Mondo trionfando a St. Moritz e Zauchensee nel corso della stagione 2025-2026, all’età di 41 anni. Alle Olimpiadi ha vinto solo un oro nel 2010 ma la sua carriera è costellata di trionfi.
Oltre alle battaglie fisiche, Lindsey Vonn ha affrontato una lunga lotta contro la depressione clinica, di cui soffre da quando aveva circa 18 anni. Ne ha parlato apertamente per la prima volta nel 2012 e ha approfondito il tema nella sua autobiografia Rise. Ha dichiarato di assumere antidepressivi da anni per mantenere l’equilibrio chimico necessario a gestire i sintomi. Ha descritto la malattia come una sensazione di “vuoto” e mancanza di scopo, spesso esacerbata dalla pressione delle gare e dai lunghi periodi di riabilitazione post-infortunio.
di Paolo Desideri - 3 Febbraio 2026