Divise sotto assedio
Non solo martellate, senegalese aggredisce una donna e poi gli agenti a Padova. E a Napoli ghanese morde il carabiniere al petto
Non c’è tregua per le forze dell’ordine italiane. Strette in una morsa di violenza quotidiana che trasforma ogni controllo di routine in un bollettino di guerra. Così, mentre a Palazzo Chigi il governo stringe i tempi su un giro di vite contro violenti e criminali in una riunione straordinaria sulla sicurezza, i fatti che arrivano da Padova e Napoli confermano l’urgenza di una protezione giuridica — uno scudo penale — per chi, ogni giorno, rischia la vita per difendere i cittadini.
Orrore a Padova, 35enne senegalese prende a calci e pugni una donna in stazione
Partiamo dall’ultimissima vicenda choc che arriva da Padova allora. Dove nel cuore del Veneto – ed esattamente nell’area della stazione cittadina – ancora una volta uno spazio urbano frequentatissimo si trasforma in un teatro di violenza cieca. Sì perché lì, un senegalese di 35 anni, immigrato irregolare e con un curriculum criminale che spazia dalla droga al porto d’armi – un uomo senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti penali e che è stato collocato in un Cpr in vista di un allontanamento dallo Stato – ha prima massacrato di botte una donna di 42 anni, lasciandola con il volto tumefatto. E poi, non ancora pago, si è scagliato contro la Polizia intervenuta sul posto.
Poi, non ancora pago, aggredisce gli agenti
Più esattamente: lo straniero, come riferisce tra gli altri il sito del Tgcom24, ha prima «preso a calci e pugni in volto una donna. E poi ha aggredito un gruppo di agenti che stavano tentando di fermarlo, ferendone tre». Sì, perché non è bastata la presenza di più pattuglie per placare la sua rabbia: l’uomo ha sfidato gli agenti insultandoli e urlando frasi sconnesse. E, nonostante l’intervento di una seconda pattuglia, il senegalese ha continuato a reagire aggredendo i poliziotti per sottrarsi all’arresto.
Forze dell’ordine sotto scacco, da nord a sud
Il senegalese 35enne, infatti, dopo aver ferito tre agenti prima di essere bloccato a fatica, una volta in auto ha continuato la sua opera di devastazione. Prendendo a calci e distruggendo i finestrini della volante. Un copione già visto, verrebbe da dire amaramente. Quello intestato a un soggetto destinatario di obbligo di dimora e avvisi del Questore che circola indisturbato, sentendosi padrone di aggredire lo Stato e i suoi cittadini scelti – e vittimizzati – a caso… Non per niente, lo straniero noto per i suoi precedenti agli schedari giudiziari per reati di droga, resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi e invasione di terreni ed edifici, aveva già ricevuto un avviso orale del questore e l’obbligo di dimora nel Comune di Padova nel giugno 2025.
Napoli, ghanese morde al petto un carabiniere durante un controllo
Ma non è finita qui. Perché spostandoci a sud, ed esattamente a Napoli (nei dintorni di Scampia) la musica non cambia. Anzi: a Secondigliano, alle porte del quartiere noto alle cronache su cui il governo ha agito con tempestività e risolutezza, i Carabinieri sono intervenuti per fermare un 50enne ghanese che molestava i passanti in Via Roma. Non solo. Alla richiesta di esibire i documenti, il 50enne si è opposto al controllo, colpendo uno dei carabinieri e mordendolo al petto, reagendo con una ferocia bestiale per cui, in un impeto di inaudita violenza, ha morso il militare al petto. Risultato: sette giorni di prognosi per il carabiniere, ennesimo rappresentante delle forze dell’ordine ferito di una lista che non smette di allungarsi drammaticamente…
