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Moretti: “Nessuno ha usato gli estintori, tutti scappavano”. L’incontro con la mamma di 2 ragazze ferite

Crans Montana

Moretti: “Nessuno ha usato gli estintori, tutti scappavano”. L’incontro con la mamma di 2 ragazze ferite

Il proprietario del locale teatro della strage di Capodanno risponde agli avvocati delle parti civili. "L'impianto di ventilazione del Constellation non è mai stato controllato, né dal Comune né dal Cantone"

Politica - di Alessandra Parisi - 11 Febbraio 2026 alle 17:39

Zero controlli, nessuno ha usato l’estintore, tutti pensavano a scappare. È la ricostruzione fatta durante l’interrogatorio da Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation, teatro della strage di Capodanno  in cui sono morte 41 persone (tra cui 6 italiani) e 115 sono rimaste ferite. “L’impianto di ventilazione del Constellation non è mai stato controllato, né dal Comune né dal Cantone”, ha detto durante l’audizione. Poi ha sostenuto che nel locale ci fossero materiali ignifughi. “Per scurire, tipo chalet alpino, il rivestimento in legno del locale ho utilizzato un canello a fuoco, anche tra una trave e l’altra dove c’era la schiuma, ma nulla si è incendiato”.

Secondo interrogatorio per Moretti, aula sovraffollata

Particolarmente affollata l’aula del campus universitario di Sion dove si è svolto l’interrogatorio. L’uomo, indagato per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali, accompagnato dalla moglie Jessica (che sarà interrogata domani) è entrato da una porta secondaria. E ha raggiunto l’edificio, passando dai sotterranei.

“Nessuno ha usato l’estintore, tutti scappavano”

Tra il pubblico anche la mamma di due ragazze ferite nel rogo a Crans-Montana, Leila Micheloud. “Quando hai due figlie che sono quasi morte, che erano sull’orlo della morte, non hai paura di niente, sono qui per ascoltare”. Durante una pausa dell’interrogatorio la donna ha incontrato riservatamente la coppia Moretti. Un faccia a faccia di cui non si hanno dettagli. “Ovviamente non posso dire che cosa si sono detti – spiega Sébastien Fanti, avvocato di Micheloud – ma è stato un incontro di grande intensità, umanità e semplicità”.

L’incontro con la mamma di due ragazze ferite nel rogo

Stando alla testimonianza del proprietario nessuno dei quattro estintori presenti nel locale sarebbe stato usato durante l’incendio. “Nessuno l’ha usato perché tutti pensavano solo di scappare”, ha detto Moretti, che non era nel locale al momento dell’incendio. Dalle perizie tecniche, però, è risultato che non ci fossero i cartelli catarifrangenti di segnalazione degli estintori. “Non mi ricordo della loro presenza”, ha detto il proprietario. “Li avevo incollati con un nastro biadesivo ma si staccavano facilmente al passaggio delle persone. Ho controllato e anche in questo palazzo in cui siamo oggi c’è lo stesso problema: si scollano anche qui”. Durante l’interrogatorio Moretti ha nuovamente chiesto scusa. “Nessun genitore dovrebbe vivere questa tragedia, non penso ad altro».

La Procura di Roma sequestra i cellulari dei ragazzi morti e feriti

Intanto la Procura di Roma ha disposto il sequestro probatorio dei telefoni di tutti i ragazzi italiani che hanno perso la vita o sono rimasti feriti nella tragedia. Il pm titolare del fascicolo per disastro colposo sta raccogliendo i cellulari in vista di una indagine forense che comincerà a breve. Si ritiene che le immagini e le chat e gli altri dati della notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio possano restituire elementi rilevanti nella ricostruzione del rogo.

 

 

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di Alessandra Parisi - 11 Febbraio 2026