Crisi in Medio Oriente
Meloni e Governo italiano “vicini alla popolazione iraniana, che con coraggio chiede il rispetto dei propri diritti”
La premier riunisce d'urgenza i suoi vice, il ministro della Difesa e i sottosegretari. Al termine della conferenza la nota: Italia pronta a sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni
“A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence“. Il governo italiano non perde tempo e si ritrova per fare il punto della situazione su quanto sta accadendo in Iran e in Israele. La conferenza telefonica è durata circa mezz’ora e al termine Palazzo Chigi ha diffuso una nota stampa: “Nel corso della conversazione è stata analizzata la situazione nel suo complesso, a partire dalla sicurezza dei cittadini italiani presenti in Medio Oriente” si legge nel testo diffuso “Il Governo invita tutti i connazionali alla massima prudenza e a seguire con attenzione le indicazioni fornite dalle Ambasciate d’Italia nella regione e dalla Farnesina. In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici”. Il governo da sapere che “Il Presidente del Consiglio si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni.
Ministro della Difesa al lavoro da subito
Già dalle prime ore della mattina è intervenuto sulla questione il ministro della Difesa, Guido Crosetto prima sui social con un post: “Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del Covi, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. “Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione – assicura il ministro -, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell’area”.
Crosetto al Tg1: Non è guerra con prospettive di lunga durata
Poi Crosetto ha dichiarato anche in voce, intervenendo all’edizione straordinaria del Tg1 della mattina: “Non è sicuramente una guerra con prospettive di lunga durata. Una guerra diventa difficile per gli stessi Stati Uniti. Non si può pensare a una operazione di conquista dell’Iran, che è un enorme paese per l’estensione geografica e per il numero di abitanti. L’idea, penso e mi auguro sia quella di costringere l’Iran a cambiare politica, a sedersi a un tavolo negoziale e desistere dall’idea di dotarsi di un’arma nucleare”.
Farnesina mobilitata. Tajani: riunione di emergenza con gli ambasciatori
Anche la Farnesina, con il Ministro e Vicepremier Antonio Tajani ha dichiarato: “Siamo pronti all’evacuazione” dei nostri cittadini in Iran “alle 10 ci sarà una riunione di emergenza alla Farnesina che ho convocato con tutti gli ambasciatori dell’area per una valutazione della situazione e per decidere eventuali provvedimenti da adottare. Il presidente del Consiglio è costantemente informato dall’alba di questa mattina”. Già stamattina sui social ufficiali del Ministero degli Esteri la notizia dell’attivazione dell’Unità di Crisi che “segue l’evoluzione degli eventi”, invitando a contattare per le emergenze l’ambasciata d’Italia a Teheran (00989121035062), l’ambasciata d’Italia a Tel Aviv (00972548803940), il consolato generale a Gerusalemme (00972505327166) o l’unità di crisi tramite telefono (+39 0636225) o via mail (unita.crisi@esteri.it).
Nessun italiano coinvolto
Il Ministro degli Esteri e vicepremier ha poi sottolineato che “La prima preoccupazione è per i nostri connazionali ma nessuno è coinvolto”. I contingenti in Libano, ha aggiunto Tajani “sono in condizioni di sicurezza, è un’area a rischio ma non ci sono pericoli al momento, per quanto sappiamo. Vedremo come reagirà l’Iran. Stiamo lavorando per garantire la sicurezza dei nostri connazionali in Iran e in Israele e anche dei nostri miliòtari nelle basi mediorientali”. Per quel che riguarda gli interessi italiani, “siamo preoccupati anche per le reazioni degli Houti sul Mar Rosso dove però c’è la missione Aspide a proteggere le rotte commerciali”.