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Mafiosità e correnti, Nordio “sveglia” gli smemorati di sinistra: “Ricorderò altre frasi anche peggiori non mie…”

Contro le fake news

Mafiosità e correnti, Nordio “sveglia” gli smemorati di sinistra: “Ricorderò altre frasi anche peggiori non mie…”

Il Ministro della Giustizia, al Corriere della Sera, si dice sconcertato dalla campagna di disinformazione che in molti stanno portando avanti contro la sua riforma in vista del referendum e rilancia: da sinistra scorrettezze uniche

Politica - di Redazione - 16 Febbraio 2026 alle 09:35

Le parole lapidarie sulle correnti del Csm: «Non è mica mio quel giudizio. Fossi matto. Io in questi casi ormai cito gli altri. Perché io non sono nessuno. Queste parole le aveva dette Nino Di Matteo, nel 2019, a un quotidiano» dice il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio in un colloquio al Corriere, ricordando l’intervista nella quale l’ex Pm di Palermo presentò la sua candidatura attaccando le «degenerazioni del correntismo» del Csm.

Da sinistra scorrettezze uniche

Nordio tra il divertito e lo «sconcertato» per le reazioni «di una sinistra che in questa campagna referendaria sta facendo scorrettezze uniche». Come affermare che con la sua riforma «Neanche i pm sotto l’esecutivo, ipotesi che non è mai esistita. Ma addirittura i giudici sotto l’esecutivo: cose da far rizzare i capelli». Quindi il Guardasigilli ha trovato una possibile strategia per contrastare le «fake news dei sostenitori del no»: «Ritorcendogli contro» quello che gli stessi magistrati contro la riforma hanno detto negli anni. «Ne ho altre. Anche peggiori. Ogni giorno ne tirerò fuori una. Possiamo andare avanti fino al referendum».

Nordio: cito solo le loro parole

Perché di cose dette in questi anni ce ne sono davvero tante e «Siccome ho una memoria di ferro me le sono ricordate tutte. Le sto andando a riprendere e ne ho fatto una raccolta. E loro non si rendono conto che io sto semplicemente citando le loro parole». Un esempio? Il «mercato delle vacche» per descrivere lo «scambio di favori» tra correnti. La maggioranza dei magistrati «non sono ideologizzati: sono le correnti ad essere strumenti di potere e carriera. Gli iscritti all’Anm sono il 97%: una percentuale bulgara. Perché? Perché se non ti iscrivi non fai carriera, se vuoi avanzare devi aderire. E quando si elegge il Csm, iniziano le telefonate. E quando un magistrato va davanti alla sezione disciplinare, può trovare chi gli ha chiesto il voto e viceversa. Se non ha un “padrino” è finito, morto. Il sorteggio rompe questo meccanismo».

Gratteri ha detto quello che pensava

Nel colloquio il numero uno di via Arenula aveva spiegato se al referendum dovesse prevalere il no «l’unico risultato sarebbe quello di fermare la riforma. E sarebbe una vittoria di quei pochi magistrati che sguazzano nel verminaio ai danni dei cittadini, di destra e di sinistra».
E sulle dichiarazioni di Nicola Gratteri su mafiosi che voteranno sì e su cui Nordio ha la sua idea: «Gratteri ha spiegato le sue parole. Ma non ci può prendere in giro. Quello che ha detto è quello che lui pensa davvero».

 

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di Redazione - 16 Febbraio 2026