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Lucio Presta con Amadeus ai tempi del Sanremo in cui erano agente e cliente d’eccezione, conduttore del Festival

"L'Uragano" sui vip

Lucio Presta, è resa dei conti: “Amadeus ha fallito in un’ora e gioca in Lega Pro”, le bizze di Heather Parisi, le mogli che l’hanno esautorato

Cronaca - di Giulia Melodia - 23 Febbraio 2026 alle 13:56

Non è un semplice libro di memorie, è un regolamento di conti in piena regola. Lucio Presta, il manager che per decenni ha spostato gli equilibri del potere televisivo italiano, torna a far sentire la sua voce — o meglio, il suo ruggito — con l’uscita di L’uragano (edito da Piemme). In un’intervista fiume al Corriere della sera, Presta non usa giri di parole (sempre affilate) o inutili perifrasi diplomatiche, anzi. «Io non brucio, io mi incendio», avverte sin dalle prime battute. E le fiamme lambiscono i nomi più altisonanti del piccolo schermo…

Lucio Presta, il “tradimento” di Amadeus e l’ombra lunga delle mogli…

Il capitolo più amaro riguarda senza dubbio Amadeus. Quello che era una roccaforte d’acciaio fatta di sodalizio professionale e successi, è degradato nel tempo in un deserto arido di recriminazioni. Presta è lapidario sul trasloco del conduttore sul Nove: «Sapevo che sarebbe andato a sbattere. Ora gioca in Lega Pro». Il manager rivendica il merito di averlo riportato in vetta, ma punta il dito contro le influenze familiari: «Giovanna (Civitillo ndr) ha lavorato contro di me. Amadeus ha voluto affrancarsi da chi lo aveva aiutato a diventare il numero uno, pensando che il mio fosse un lavoro semplice. La vita gli ha dimostrato in un’ora che non è così».

«Una volta una persona mi disse: “Quando entri in competizione con la moglie o il marito che vorrebbe fare il tuo mestiere, tu avrai sempre uno svantaggio, perché tu non ci vai a letto”». Ecco, ha detto tutto…

L’agente e il conduttore: una vecchia ruggine che si arroventa al sole dell’Auditel

«Credo che tutti abbiano visto tutto quello che ho fatto nei suoi Sanremo, ma persone a lui vicine gli sussurravano all’orecchio cose sbagliate, Giovanna (la moglie) ha lavorato contro di me. Così si è voluto affrancare da chi lo aveva aiutato a diventare il numero uno». Sarebbe già potuto bastare. Ma l’agente evidentemente non ancora metabolizzato quanto accaduto con uno dei fiori all’occhiello del suo parterre di clienti doc. E aggiunge la stoccata finale: «Era in cima, poteva chiedere tutto e ha pensato che il mio fosse un lavoro semplice. Ma la vita gli ha dimostrato subito, in un’ora, che non è così. Sapevo che al Nove sarebbe andato a sbattere»…

Lucio presta tra “capricci da star”…

E ancora. Se Amadeus è la sua spina nel fianco, Heather Parisi è la rosa che, colta, ha punto a più riprese… Presta rievoca aneddoti che sanno di surreale: dalla pretesa di tornare a dormire a casa ogni notte (costringendo il manager, afferma nell’intervista, a maratone automobilistiche da Sanremo a Roma) alle voglie culinarie notturne. «Mi ritrovavo alle undici di sera a citofonare a sconosciuti per un caprino e una mela», racconta, dipingendo il ritratto di una diva tanto talentuosa quanto “bizzarramente volitiva” nelle sue richieste.

… E sete di potere?

Già, le donne… O meglio: le mogli. Nell’intervista del Corriere della sera a Lucio Presta non mancano (per usare un eufemismo), riferimenti piccati alle consorti che gravitano (o gravitavano) intorno ai suoi ex clienti.  Su Sonia Bruganelli, in particolare, l’attacco è frontale: «Nutre una smisurata sete di potere. Quando ha usato una lama affilata per provare a uccidermi, non potevo rispondere con i fiori», dice del suo rapporto professionale con la ex moglie di Paolo Bonolis. Parole, quelle del manager, che spiegano anche la fine del rapporto con il conduttore Mediaset, l’amico di lungo corso che oggi – ammette Presta – ancora gli manca.

Lucio Presta e l’amarezza sulle vicende di sua moglie

Il tono, infine, da rosa-gossip con venature di polemiche noir, si fa decisamente più cupo quando si parla della Rai e della gestione Campo Dall’Orto. Presta non perdona il fango gettato su Paola Perego: «L’hanno fatta a pezzi. Per mesi non è uscita di casa. Ha perso sedici chili». Una ferita aperta, la sua, inferta a sua moglie (perché sempre di mogli di tratta), che alimenta il desiderio di un’ultima sfida: organizzare un ultimo Sanremo, magari tutto al femminile. Per dimostrare che l’Uragano ha ancora molta energia da sprigionare prima della calma che segue la tempesta…

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di Giulia Melodia - 23 Febbraio 2026