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Arrestato dalla polizia britannica l’ex Principe Andrea

Blitz a Sandringham

L’ex principe Andrea arrestato: travolto dallo scandalo Epstein. L’accusa: ha condiviso informazioni riservate col finanziere pedofilo

Cronaca - di Bianca Conte - 19 Febbraio 2026 alle 11:37

Sono poco dopo le 8 del mattino quando 6 auto con 8 poliziotti in borghese sono arrivate a Sandringham, la tenuta reale a Norfolk dove si era trasferito l’ex Principe. Sono lì per arrestare Andrea. Non che Re Carlo e famiglia non se lo aspettassero… Ma è evidente che la notizia dell’arresto dell’ex principe Andrea, in manette dopo un’operazione della polizia britannica, e con l’accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra, scuote le mura del Palazzo reale.

«Oggi (19/2) abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina del Norfolk con l’accusa di condotta illecita in pubblico ufficio e stiamo effettuando perquisizioni presso vari indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk», ha dichiarato la polizia britannica in merito all’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor. «Al momento l’uomo è ancora sotto custodia della polizia».

Scandalo Epstein, arrestato l’ex Principe Andrea

Dunque: è successo. L’ex principe Andrea è stato arrestato nella sua residenza di Sandringham. Lo riporta la Bbc precisando che l’arresto è avvenuto nell’ambito dell’inchiesta per condotta illecita nello svolgimento di una funzione pubblica in relazione al caso Epstein.

Il 19 febbraio 2026, giorno in cui Andrea Mountbatten-Windsor avrebbe dovuto spegnere 66 candeline, si è trasformato nel capitolo più cupo della sua già travagliata e movimentata esistenza. L’ex principe è stato arrestato dalla polizia della Thames Valley con un’accusa che getta pesanti ombre sulla sicurezza nazionale, oltre che sull’immagine di una Corona finita nel tritacarne mediatico: abuso d’ufficio.

Come anticipato, poco dopo le otto di questa mattina sono arrivate sei auto della polizia, senza contrassegni, dalle quali sono scese otto persone in borghese ma «con l’aspetto di poliziotti», hanno riferito testimoni al tabloid britannico Daily Mail, che precisa che la polizia ha parcheggiato le auto vicino alla Wood Farm, l’ex abitazione del principe Filippo, dove Andrea è stato esiliato dopo che il fratello maggiore gli aveva fatto lasciare il Royal Lodge di Windsor a seguito dell’esplosione dello scandalo Epstein.

Il fratello di Re Carlo kin manette «per condotta illecita in pubblico ufficio»

Proprio negli scorsi giorni, del resto, le notizie sul caso si erano aggiornate alle dichiarazioni della polizia della Thames Valley che, sulle indagini in corso, sostenevano di essere alle prese con l’esame delle accuse, secondo cui una donna sarebbe stata portata nel Regno Unito da Epstein per avere un rapporto sessuale con Andrew. E che quest’ultimo avrebbe condiviso informazioni sensibili con il finanziere caduto in disgrazia, mentre era in carica come inviato commerciale del Regno Unito.

Non solo. In una dichiarazione, il vice capo della polizia Oliver Wright ha aggiunto: «Dopo un’attenta valutazione, abbiamo avviato un’indagine su sull’accusa di condotta illecita nell’esercizio della funzione pubblica. È importante proteggere l’integrità e l’obiettività della nostra indagine mentre lavoriamo con i nostri partner per indagare su questo presunto reato. Comprendiamo il notevole interesse pubblico per questo caso. E forniremo aggiornamenti al momento opportuno».

Andrea arrestato: l’ultimo atto di una caduta senza fine

Con l’ingresso delle volanti a Sandringham, cala definitivamente il sipario sulla parabola di colui che fu l’eroe delle Falkland. E il figlio prediletto della Regina Elisabetta. L’arresto non è solo l’esito di un’inchiesta giudiziaria. Ma il simbolo di una linea di demarcazione netta tracciata da Re Carlo III: la fine dell’impunità per “diritto di nascita”. Se le accuse di condotta illecita e violazione di segreti di Stato dovessero trovare conferma in sede processuale, l’ex principe non dovrebbe rispondere solo di una condotta morale discutibile. Ma anche di un vero e proprio tradimento nei confronti delle istituzioni britanniche.

La monarchia britannica e l’ennesima “tempesta perfetta”

Mentre il Norfolk si riempie di agenti. E le mura di Wood Farm vengono setacciate in cerca di prove, la monarchia si ritrova a gestire l’ennesima “tempesta perfetta”. Questa volta, però, il “tritacarne mediatico” non riguarda solo pettegolezzi di Palazzo. Ma la sicurezza nazionale e la credibilità internazionale del Regno Unito. Per Andrea, che compie 66 anni dietro le sbarre o sotto interrogatorio, il futuro non è mai stato così oscuro. La “diserzione” morale dal suo ruolo pubblico sembra aver trovato, ahilui, un punto di non ritorno legale.

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di Bianca Conte - 19 Febbraio 2026