Un primo bilancio
Le Olimpiadi “made in Italy” sono già un successo mondiale: organizzazione, impianti, Rai e tante medaglie…
Dall'accoglienza all'organizzazione, dal villaggio degli atleti alle immagini televisive, l'Italia compie un vero e proprio capolavoro
Domenica prossima si chiuderanno le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, che secondo tanti sarebbero dovuti essere un insuccesso, tra ritardi, cantieri fermi, burocrazie e ricorsi al Tar. E invece, ancora una volta, l’Italia ha dimostrato di avere una marcia in più, dando al mondo l’immagine concreta della sua bellezza. Un successo per l’organizzazione, per le immagini televisive prodotte, l’accoglienza agli atleti, la sicurezza, l’ospitalità. E anche, non in ultimo, per la straordinaria prova degli atleti azzurri.
L’accoglienza e l’ospitalità
Sono arrivati a Milano e a Cortina centinaia di migliaia di turisti, su una platea complessiva di circa 2,5 milioni di persone che stanno assistendo ai Giochi. Tutti hanno trovato un’accoglienza e un’ospitalità impeccabile, sia ricettiva che sui collegamenti inerenti i trasporti. Lo confermano le recensioni entusiastiche degli stranieri arrivati in Italia. Un’organizzazione calibrata e perfetta.
Il villaggio Olimpico
I tremila atleti impegnati in questa edizione non hanno vissuto le disavventure di Parigi 2024, con i letti di cartone. L’organizzazione dei villaggi per Milano-Cortina 2026 segue un modello di “ospitalità diffusa”. Invece di un unico grande villaggio, sono state create 6 sedi principali distribuite sul territorio per permettere agli atleti di alloggiare il più vicino possibile ai propri siti di gara. 10.000 mq di spazi con palestre solo a Milano, aree di coworking, ristorazione e strutture mediche che, dopo le Olimpiadi, diventerà lo studentato più grande d’Italia. Ogni villaggio è progettato secondo criteri di sostenibilità (certificazioni LEED Gold a Milano) e offre aree comuni, zone per la preparazione atletica e spazi per l’interazione con i media.
Le meravigliose immagini televisive
Tutto il mondo, con circa cinque miliardi di persone che avranno visto l’evento, ha potuto assistere alle meravigliose immagini prodotte dalla Rai. La Rai ha prodotto e trasmesso un totale di 250 ore di dirette in chiaro in Italia ma ha soprattutto diffuso immagini stupende, che hanno valorizzato sia la bellezza dei singoli avvenimenti sportivi, sia la straordinaria unicità dei luoghi.
La cerimonia d’apertura
La cerimonia d’apertura, a differenza della boutade sacrilega e anche stupida di Parigi, ha esaltato la bellezza dell’Italia ma anche l’universalità dei Giochi, la loro funzione di fratellanza e di unità, con Alberto Tomba e Deborah Compagnoni da ultimi bracieri, con il presidente Mattarella viaggiatore nel bus condotto da Valentino Rossi, con le emozionanti esibizioni di Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli che hanno catturato l’attenzione del mondo. Senza eccessi, senza sbavature.
Come Roma ’60
Seppure i Giochi estivi siano altro, proprio perché si svolgono d’estate e raccolgono tutte le Nazioni del mondo, Milano-Cortina somiglia come successo alle Olimpiadi del 1960, che cambiarono Roma, ma che diedero al mondo l’immagine di un’Italia che stava risorgendo in maniera straordinaria dalle ceneri della guerra. E il successo sembra simile.
L’orgoglio del medagliere
Ad oggi l’Italia è incredibilmente seconda nel medagliere, con nove ori e 26 medaglie complessive che hanno stracciato ogni record precedente. Anche questo, seppure sia un fatto di tifo, ci inorgoglisce.
Un passaporto per il futuro
Stiamo impegnando migliaia di agenti nella sicurezza, migliaia di volontari nell’assistenza alle persone e ai turisti. Queste Olimpiadi, lungi dal diventare come qualsiasi cosa accada, un fatto di “destra e di sinistra”, devono essere vissute come un successo dell’Italia. E degli italiani. Un passaporto per il futuro con una domanda di malinconica nostalgia: è possibile non farle finire mai ?