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La verità fa male alla Schlein: “I violenti? Sono comunisti che vi votano in cambio di spazi”, dice Mollicone (FdI)

Askatasuna scatenata

La verità fa male alla Schlein: “I violenti? Sono comunisti che vi votano in cambio di spazi”, dice Mollicone (FdI)

Cronaca - di Lucio Meo - 1 Febbraio 2026 alle 17:29

“Non sono ‘violenti’, sono comunisti che votano le vostre liste in cambio di tutela su centinaia di spazi pubblici e privati occupati abusivamente”, è la frase del deputato di Fratelli d’Italia Federico Mollicone in risposta a Elly Schlein, che aveva espresso “massima solidarietà alle Forze dell’ordine per i fatti di Torino”.

Mollicone su Askatasuna attacca l’ipocrisia della sinistra

“Forze dell’ordine alle quali va anche l’impegno delle istituzioni a modificare le norme al fine di garantirne la tutela e l’integrità, come sarà già nei prossimi provvedimenti del governo. Chiediamo all’autorità giudiziaria di attivarsi immediatamente di fronte a questi atti criminali. La sinistra parlamentare difende e giustifica, da Torino a Roma fino a Palermo, i violenti, come negli anni ’70 –ha continuato Mollicone – Se parlamentari di centrosinistra occupano la sala stampa della Camera e impediscono a un parlamentare di parlare, è ovvio che gli estremisti di sinistra, per il gradualismo rivoluzionario, devono prendere a martellate i poliziotti –ha concluso Mollicone– nel nuovo decreto sicurezza auspichiamo che sia introdotto il principio che la difesa è sempre legittima per Forze dell’ordine e cittadini. Basta all’incriminazione automatica delle Forze dell’ordine”.

La reazione di Fassino: “Parole gravi”

“Soltanto pregiudizio e settarismo possono spingere l’onorevole Mollicone a pronunciare inaccettabili parole offensive”, è la replica piccata di Piero Fassino. “Un parlamentare, ancorché nostalgico del Ventennio – ha sottolineato il deputato del Pd – almeno la storia della Repubblica dovrebbe conoscerla e sapere che i comunisti italiani combatterono in modo fermo la violenza terroristica, pagando anche con la vita di chi – come Guido Rossa operaio comunista – lottava con coraggio contro chi praticava la violenza. Proprio quella tragica stagione ci ha insegnato che la violenza si batte non seminando odio ma agendo tutti per isolare i violenti e difendere cosi la convivenza civile”.v

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di Lucio Meo - 1 Febbraio 2026