Intervista esclusiva
“La meraviglia del Sud Italia non si ferma”: parla il Ministro Daniela Santanchè
La responsabile del Turismo del governo Meloni racconta al Secolo d'Italia il progetto lanciato per sostenere i territori colpiti dal maltempo nei giorni scorsi. E sulla legge sui cammini afferma: E' una svolta storica per la nostra Nazione
Onorevole Santanchè, anche il Ministero del Turismo scende in campo a sostegno del Sud dopo i gravi danni provocati dal maltempo. In cosa consiste il progetto “Welcome to Sud Italia. Sicilia, Calabria e Sardegna: la Meraviglia non si ferma”?
È un’iniziativa che vuole invertire la narrazione negativa, attraverso 5 milioni di euro a sostegno del turismo delle Regioni colpite, da investire anche in attività internazionali di riposizionamento dello storytelling delle destinazioni coinvolte, al fine di scongiurare ulteriori danni d’immagine e rilanciare la reputazione di Sicilia, Calabria e Sardegna. Non possiamo permetterci di perdere nemmeno un visitatore. E, per farlo, dobbiamo agire nell’immediato. Il tempismo, in questi casi, è tanto importante quanto le risorse economiche. Pur consapevoli della sofferenza ancora viva, siamo determinati a ribadire, a partire dalla fiera di Berlino, che la Meraviglia del Sud Italia non si ferma.
Ha già annunciato che nei primi giorni di marzo sarete alla fiera ITB di Berlino per presentare nuove e specifiche iniziative di promozione a sostegno delle terre colpite dal ciclone. Perché la scelta della Germania e quanto conta il turismo internazionale?
La scelta della Germania non è casuale: rappresenta infatti il primo mercato internazionale per Sardegna e Calabria, rispettivamente con 2,1 milioni e mezzo milione di pernottamenti, e il secondo per la Sicilia, con 1,17 milioni di presenze. La Germania, dunque, ricopre un ruolo strategico per il turismo nelle regioni maggiormente colpite.
Tuttavia, la nostra azione promozionale non si limiterà a questa Nazione: ci rivolgeremo anche agli altri principali mercati di riferimento come Stati Uniti, Regno Unito, Svizzera, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Benelux, Spagna e Austria.
L’obiettivo è rafforzare la presenza internazionale e sostenere la ripresa del turismo in tutte le aree coinvolte.
Intanto l’Italia sta affrontando con determinazione e successo, la sfida dei Giochi Invernali di Milano-Cortina. Che numeri state registrando sul fronte del Turismo e cosa vi aspettate per il futuro, anche in virtù delle infrastrutture che le Olimpiadi lasceranno al territorio?
Per il 2026, nelle aree olimpiche si prevedono circa 513.000 arrivi, 1,8 milioni di presenze e una spesa turistica diretta di 281 milioni di euro, con un impatto economico complessivo superiore a 5,3 miliardi di euro e una legacy destinata a durare, anche grazie a un valore sociale di 1,7 euro generato per ogni euro investito nell’evento.
Inoltre, Milano ha già prenotato l’80% delle camere tipicamente richieste per febbraio-marzo e si attendono circa 400.000 persone in più rispetto alla norma nella stagione dei Giochi. Sulle montagne italiane, quest’inverno saranno in vacanza 6,2 milioni di italiani (di cui 2 milioni seguiranno le gare dal vivo) e si stimano oltre 5 milioni di presenze negli agriturismi montani.
Accanto a questo si osserva un deciso potenziamento della capacità aerea in ingresso dai Paesi esteri, con particolare riferimento agli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e Orio al Serio, che si confermano come principali hub di accesso. La capacità dei voli di lungo raggio diretti verso Milano è prevista in aumento del 20%, mentre la capacità aerea complessiva dei principali scali coinvolti mostra una crescita del 6%. Questo incremento è trainato principalmente dalle rotte internazionali, con un aumento del 13,7% per il medio raggio e del 19,6% per il lungo raggio. Anche l’Aeroporto di Venezia Marco Polo registra andamenti positivi, con un incremento complessivo del 5,6%, attribuibile a un aumento del 6% delle rotte internazionali e del 3,9% di quelle domestiche, sottolineando il rafforzamento del ruolo dello scalo nel sistema di accessibilità connesso all’evento olimpico. Un evento che è un motore di opportunità per tutti i settori.
Immancabile una domanda su “Welcome to Meraviglia”, evoluzione di “Open to Meraviglia” che ha avuto la forza di rilanciare il turismo italiano. Come sta andando?
Abbiamo visto un cambio di passo davvero evidente: le visualizzazioni – anche per Italia.it su cui tutte le nostre campagne poggiano – sono aumentate di circa 9 volte, avvicinandosi ai 2 milioni, e gli account raggiunti sono aumentati del +310%. È un salto importante, ma non è solo una questione di quantità: cresce anche il coinvolgimento della nostra community, perché aumenta la percentuale di follower che guardano i contenuti. La crescente richiesta da parte dei territori del “passaggio di Venere” testimonia quanto l’iniziativa sia apprezzata e coinvolgente, rafforzando ulteriormente la promozione delle eccellenze italiane.
Questa settimana, è arrivata la legge sui cammini: quanto è importante questo provvedimento?
L’approvazione definitiva della legge sui cammini segna una svolta storica per il turismo italiano: i cammini vengono finalmente riconosciuti come asset strategico nazionale, con 5 milioni di euro per il periodo 2026-2028 e un milione annuo dal 2029, e strumenti innovativi per la loro promozione. Il Ministero del Turismo avrà un ruolo centrale nel coordinamento e nello sviluppo degli itinerari, favorendo il dialogo tra i diversi operatori, a completamento del piano che il Dicastero ha già messo in campo negli ultimi anni investendo sui cammini italiani oltre 30 milioni di euro. Questa legge rappresenta anche un’occasione per valorizzare territori meno conosciuti, incentivando la destagionalizzazione e rendendo il turismo più efficiente e inclusivo. E ci voleva un Governo di centrodestra per dare la giusta importanza a questo comparto, che prima d’ora non era mai stato adeguatamente considerato.