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La depositaria della “verità”, Lilli Gruber, si becca la dura smentita di Mattarella per le “fake news” in “Otto e mezzo”

Il caso-Olimpiadi

La depositaria della “verità”, Lilli Gruber, si becca la dura smentita di Mattarella per le “fake news” in “Otto e mezzo”

Politica - di Monica Pucci - 13 Febbraio 2026 alle 14:16

“Le vostre sono opinioni, i miei sono fatti”, ama dire Lilli Gruber con indubbia modestia. Stavolta però la depositaria della verità, forse non solo giornalistica, è incorsa in un brutto infortunio: una seccata smentita del Quirinale per alcune affermazioni fatte nel corso di “Otto e mezzo” a cui lei ha dato spazio senza corrggerle, evidentemente, sul caso della telecronaca della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. La teoria del Colle che avrebbe chiesto la “testa” del vicedirettore di Raisport, Auro Bulbarelli, “colpevole” di aver svelato il segreto della presenza di Mattarella nella kermesse iniziale, non era vera. E la smentita è arrivata. Con toni non particolarmente soffici.

“Gentile dottoressa Gruber, in riferimento alle affermazioni di alcuni dei suoi ospiti nella trasmissione di ieri, secondo la quale la Presidenza della Repubblica avrebbe chiesto di sanzionare un telecronista, l’Ufficio stampa del Quirinale fa presente che si tratta di una notizia falsa e gravemente lesiva dell’immagine dell’Istituzione“, si legge in una lettera inviata ieri alla conduttrice del programma.

“Il Quirinale, negli undici anni di presidenza, non è mai intervenuto sulla Rai per chiedere rimozioni, sostituzioni, avvicendamenti, punizioni di conduttori televisivi, giornalisti o altri. Nel caso specifico, l’Ufficio stampa – prosegue la lettera – si è limitato – come è suo diritto e dovere – a far presente che la diffusione in conferenze stampa ufficiali di notizie riguardanti il calendario e gli impegni del Presidente in occasioni di eventi pubblici come le Olimpiadi avrebbe dovuto essere concordata con l’Ufficio stampa stesso. Tutto il resto sono illazioni prive di fondamento, che si respingono con determinazione”.

Auro Bulbarelli, vicedirettore di Rai Sport, aveva perso l’incarico di telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 dopo aver anticipato pubblicamente una “sorpresa clamorosa” di Sergio Mattarella (uno sketch su un tram con Valentino Rossi). Il Quirinale ha effettuato telefonate al CIO e alla Rai per chiedere spiegazioni sull’anticipazione non concordata, ma nega di aver richiesto la sua rimozione, definendola una decisione interna Rai motivata da “scelte editoriali”. Bulbarelli aveva formalizzato un passo indietro volontario dopo segnali dai superiori, rimanendo comunque coordinatore generale delle Olimpiadi.

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di Monica Pucci - 13 Febbraio 2026