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Intelligenza artificiale, Meloni: “Servono regole etiche, o rischiamo più lavoratori inutili. Italia all’avanguardia”

Una sfida epocale

Intelligenza artificiale, Meloni: “Servono regole etiche, o rischiamo più lavoratori inutili. Italia all’avanguardia”

Politica - di Sara De Vico - 27 Febbraio 2026 alle 13:32

“Eravamo abituati ad un progresso che aveva come obiettivo quello di ottimizzare le capacità umane. E che si concentrava essenzialmente sulla sostituzione del lavoro fisico, in un mondo nel quale l’uomo rimaneva al centro. L’intelligenza artificiale ha ribaltato questo paradigma. Perché ad essere soppiantato non è più il lavoro fisico dell’uomo, ma il suo intelletto. Ovvero ciò che da sempre ha reso l’uomo insostituibile da una macchina. Se questo processo non viene governato, sempre più lavoratori rischiano di diventare inutili e lo scenario che abbiamo davanti è quello di un progressivo impoverimento della classe media”. È uno dei passaggi centrali del videomessaggio della premier Giorgia Meloni all’evento all’evento “Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze”, promosso dalla ministra del Lavoro Calderone.

Meloni: governare l’Ia o avremo sempre più lavoratori inutili

” Ecco perché – prosegue la premier aggiungendo di essere molto dispiaciuta di non poter ‘essere con voi  Roma’  – noi siamo convinti che l’IA sia una tecnologia che può sprigionare tutto il suo potenziale positivo solo se il suo sviluppo si muoverà in un perimetro di regole etiche che mettano al centro la persona, i suoi diritti e i suoi bisogni. Questa è la bussola che ha orientato e continuerà ad orientare il lavoro del Governo, ad ogni livello”. “L’Italia – rivendica la premier – è tra le prime Nazioni ad essersi dotate di una legge nazionale sull’intelligenza artificiale, all’interno del quale è previsto l’Osservatorio sull’adozione dell’IA nel mondo del lavoro. Organismo che è stato incardinato nell’alveo del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. E a cui abbiamo attribuito importanti funzioni di monitoraggio, analisi e indirizzo. La nascita dell’Osservatorio è una delle azioni connesse all’impegno più ampio che l’Italia sta portando avanti in ambito internazionale. E che ha trovato declinazione concreta nella decisione assunta nel corso della Presidenza italiana del G7 di dare vita ad un Piano d’Azione sull’uso dell’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro”.

L’Italia all’avanguardia, è la prima nazione a dotarsi di una legge

Un impegno strategico quello del governo che si muove su tre direttrici fondamentali. Formazione delle competenze, la qualità del lavoro e dei servizi,  governance dei sistemi che utilizzano l’intelligenza artificiale”. La competenza –  come ci ricorda la Banca mondiale – è la chiave per fare la differenza. Sulla seconda direttrice, spiega ancora Meloni, “è essenziale garantire trasparenza degli algoritmi, tutela dei dati personali. Non discriminazione e pieno rispetto dei diritti fondamentali. L’Italia ha già dimostrato di voler essere all’avanguardia, definendo regole chiare contro gli abusi e difendendo con forza la creatività umana e il diritto d’autore”.

Attrarre investimenti e sostenere la sperimentazione

“Accanto a tutto questo –  aggiunge la premier – stiamo lavorando per attrarre investimenti, rafforzare le infrastrutture digitali, sostenere la ricerca e la sperimentazione. Costruire un ecosistema dell’innovazione che generi valore e occupazione in Italia e faccia crescere quelle realtà produttive che già oggi lavorano in quest’ambito. Perché siamo convinti – sottolinea ancora Meloni – che possa e debba esistere una via italiana all’intelligenza artificiale. La nostra Nazione ha le eccellenze, la visione e la determinazione per giocare un ruolo di primo piano in questo scenario”.

Governare l’impatto dell’Ia sul lavoro è responsabilità condivisa

“Governare l’impatto dell’IA sul lavoro è una responsabilità condivisa: Istituzioni, imprese, parti sociali, comunità scientifica. L’iniziativa di oggi va esattamente in questa direzione: creare uno spazio di analisi e dialogo -conclude Meloni- per tentare di anticipare i cambiamenti e fare scelte coraggiose per il futuro”.Faremo tesoro della riflessioni che emergeranno nel corso del dibattito – ha concluso Meloni – perché quella che abbiamo davanti è un sfida epocale. Che possiamo vincere solo se mettiamo a sistema le migliori energie.

 

 

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di Sara De Vico - 27 Febbraio 2026