Verso l'ingresso in Azione
In Europa il Pd perde un pezzo da novanta. Gualmini lascia in dissenso con la segretaria
Il Pd perde un pezzo da novante a Strasburgo. Decisione ‘sofferta ma convinta” quella dell’europarlamentare Elisabetta Gualmini, che ha annunciato l’uscita dal partito di Elly Schlein per un dissenso profondo con la linea massimalista della segretaria. Lunedì prossimo in una conferenza stampa arriverà l’annuncio ufficiale dell’abbandono per approdare al gruppo Azione. Un piccolo terremoto che conferma l’insofferenza dei dem moderati, che anche a Roma stanno dando filo da torcere al Nazareno. Ascoltare gli interventi della minoranza all’ultima direzione del Pd per credere.
Gualmini lascia il Pd, a un passo da Azione
Gualmini, ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con Stefano Bonaccini governatore, aderirà a Renew Europe, diventando la prima italiana della delegazione dei liberali europei. Con il suo passaggio ad altri lidi l gruppo de Pd perderà il primato numerico nel gruppo dei socialisti europei che scendendo a quota 20 eurodeputati. Giustizia e politica estera i punti di contrasto con la segreteria. Come Pina Picierno, non ha digerito il diktat di Schlein sul no al referendum del 22 e 23 marzo. Gualmini, in buona compagni nel Pd, si è schierata a favore della separazione delle carriere dei magistrati, opponendosi alla crociata ideologica del Nazareno per il no. Per la cronaca ha duramente criticato il video sui social del network del partito in cui si equiparava a Casapound chi vota sì al referendum: “Quindi chi sosteneva la mozione Martina al congresso del 2019 e il programma Pd del 2022 era fascista…”.
Anche Delrio in procinto di fare le valigie
Anche in Italia un altro big è in procinto di fare le valigie. Graziano Delrio, senatore ed esponente di lungo corso del Pd, messo in croce per le sue posizioni antisemite mal digerite dai pro Pal, risulta particolarmente attivo nelle ultime settimane. L‘ex ministro dei Trasporti, che ha parlato di ‘aria irrespirabile’, non intende subire l’isolamento né indietreggiare dalle sue posizioni. Non mancano gli indizi di un possibile passaggio a Italia Viva, visti gli ottimi rapporti con Matteo Renzi suggellati da una cena romana. Delrio sta lavorando a una sorta di Margherita 4.0.