"Vergogna Europa"
Il post delirante di Ilaria Salis sul via libera Ue ai Paesi sicuri: “La disobbedienza civile non è più un’opzione, ma una necessità”
La decisione presa a Bruxelles è un grande passo avanti, una conquista per la politica che torna a poter decidere e governare l'immigrazione. Ma per l'europarlamentare di Avs segna "la distruzione finale"
Ilaria Salis non ha accolto bene – per usare un eufemismo- il fatto che l’Europa abbia deciso di tornare a governare il fenomeno migratorio anziché subirlo. In plenaria a Bruxelles ha vinto il modello italiano, diventata la strategia europea, come dichiarato dall’ eurodeputato di Fratelli d’Italia Alessandro Ciriani, relatore del regolamento europeo che istituisce una lista di Paesi terzi sicuri. Di fatto viene stilata una lista di Paesi terzi sicuri che sono esattamente quelli che aveva già da tempo indicato l’Italia.
Ilaria Salis, lo sproloquio social
L’europarlamento ha approvato in via definitiva le modifiche al regolamento sulle procedure di asilo dell’Ue per consentire un esame più rapido delle domande di asilo: con 408 voti a favore, 184 contrari e 60 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato la creazione di un elenco Ue dei paesi di origine sicuri. Gli eurodeputati hanno inoltre approvato il regolamento relativo all’applicazione del concetto di paese terzo sicuro, con 396 voti a favore, 226 contrari e 30 astensioni. Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia: sono questi i Paesi definiti come sicuri dal nuovo regolamento. Per Ilaria Salis invece è un giorno tragico.
Paesi sicuri, successo italiano. Ilaria Salis: “La distruzione finale”
Il successo del modello Italia è evidente, l’Ue a trazione centrodestra ha dato un grande contributo al voto. Alla soddisfazione di FdI-Ecr si è aggiunta quella del ministro dell’interno Piantedosi e di vari esponenti del governo. Per FdI, Sara Kelany, responsabile del settore Immigrazione, ha sottolineato come la decisione sia “la prova che il Governo italiano ha sempre operato legittimamente; e che le sentenze che hanno rimesso a piede libero i migranti socialmente pericolosi trattenuti nei Cpr, contestando la designazione dei Paesi sicuri fatta dall’Italia, erano più dettate dall’ideologia che da ragioni di merito”. Ma per Ilaria Salis questo è un giorno nero. L’europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra ha scritto un post al vetriolo dai suoi canali social. Da oggi la distruzione finale del diritto d’asilo è un fatto compiuto – sancito dalla Santa Alleanza tra centro ed estrema destra al Parlamento europeo”. E’ l’incipit del suo sproloquio. Con il quale getta fiele anche su buona parte della sinistra europea. “Quei pochi che, seduti nei banchi della sinistra dell’emiciclo, hanno votato a favore di queste misure dovrebbero semplicemente vergognarsi”.
Migranti e Paesi sicuri: per Ilaria Salis è una pagina buia
La decisione presa a Bruxelles è un grande passo avanti, una conquista per la politica che torna a poter decidere: “Una conquista dei decisori politici e non dei togati”, come sintetizza Fabio Rampelli. Ma per Ilaria Salis il giorno è nefasto: “Passa la linea dei respingimenti e delle deportazioni di massa- prosegue su X-. Passa la linea dei centri in Albania, in Rwanda e chissà dove ancora. Passa la linea razziale sulle migrazioni, che già fu dell’Australia e di Israele. Che vergogna, Europa. Oggi si è scritta forse una delle pagine più tristi nella storia di un continente che, dopo la Seconda guerra mondiale e milioni di profughi, aveva promesso ‘mai più'”. Quindi il ricorso alla parolina magica: “Il fascismo, oggi, non è tanto un regime politico quanto una deriva: la tendenza a spostare sempre un po’ più in là – sempre più a destra, e dunque sempre più in basso – l’asticella dei diritti. La disobbedienza civile non è più un’opzione, diventa una necessità. Per restare umani”. Insomma, l’invito a disobbedire è esplicito. Il che è un’incitazione pericolosa.
