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Il ministro Giuli e i Templari “maledetti” da Travaglio. La visita agli “scomunicati” indigna “Il Fatto”

Il caso

Il ministro Giuli e i Templari “maledetti” da Travaglio. La visita agli “scomunicati” indigna “Il Fatto”

Politica - di Marta Lima - 17 Febbraio 2026 alle 15:46

E’ finita nel mirino del quotidiano diretto da Marco Travaglio la visita del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ai Templari di Soliera, che attendevano lui e l’onorevole Amorese in alta uniforme e a tavolata spianata per gli assaggi tipici della Lunigiana, nella provincia di Massa Carrara. Giuli, che lunedì ha visitato lunedì alcuni luoghi simbolo della zona, a iniziare dal Santuario di San Michele e l’ex Convento di Soliera Dalla visita, ha poi promesso fondi per interventi di ripristino di alcune strutture culturali che saranno oggetto di progetti specifici del ministero. Giuli, in più, ha incontrato anche il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti, che gli ha segnalato la situazione del Museo della Stampa, chiuso per problemi strutturali dopo il terremoto del 2013.

Giuli e i Templari di Soliera nel mirino del “Fatto Quotidiano”

La visita ai Templari è stata oggetto di un articolo del “Fatto quotidiano” dal titolo che ha ironizzato sul ministro Giuli in versione Indiana Jones. “Tra tutte le visite istituzionali del ministro della Cultura Alessandro Giuli, quella di ieri nella provincia di Massa-Carrara rischia di essere una delle più bizzarre. Non certo per il giro tra le bellezze della Lunigiana, ma perché nel programma della trasferta c’era il Santuario della Madonna dei Colli di Soliera, una struttura di proprietà della Provincia che per i prossimi otto anni è stata affidata in comodato d’uso all’associazione Templari Oggi, erede dei Templari cattolici d’Italia. Trattasi di un gruppo molto controverso. Online si definiscono “laici” e ripetono più volte di non essere una loggia massonica. Ma col Vaticano i rapporti sono pessimi: appena lo scorso anno la Cei ha inviato a tutte le diocesi una lettera per ricordare che i Templari non fanno parte della Chiesa e non hanno legittimità ecclesiastica. Il Vaticano se li ritrovò tra i volontari del Giubileo, non graditi. I Templari minimizzano e giurano di non avere scomuniche. Giuli avrà preso nota”. Non ne ha preso nota, invece, “Il Fatto”, che ribadisce la tesi della scomunica. Ma resta il mistero: che c’entra Giuli con una eventuale scomunica dei Templari della Soliera?

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di Marta Lima - 17 Febbraio 2026