CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Il bimbo con il cuore “bruciato” non “è più “trapiantabile”: il verdetto del Bambino Gesù. Ma il medico vuole rioperarlo

Il dramma

Il bimbo con il cuore “bruciato” non “è più “trapiantabile”: il verdetto del Bambino Gesù. Ma il medico vuole rioperarlo

La famiglia del bambino aveva richiesto un parere alla struttura pediatrica romana. Ma al Monaldi di Napoli il piccolo è attualmente al primo posto nella lista d'attesa nella speranza di un possibile nuovo trapianto. Situazione complessa. Schillaci: "Faremo chiarezza"

Cronaca - di Gabriele Alberti - 14 Febbraio 2026 alle 13:47

In attesa di sapere se un cuore sarà disponibile, la famiglia del bambino a cui è stato trapiantato un cuore lesionato ha chiesto aiuto ai medici dell’ospedale «Bambino Gesù» di Roma. Si richiedeva il parere in particolar modo sulla possibilità di sottoporre a un nuovo intervento il bimbo; e sulla disponibilità di una équipe medica specializzata proveniente dal nosocomio romano – eccellenza pediatrica-  che possa affiancare i chirurghi del Monaldi di Napoli.  Ma la risposta è stata negativa:  «Secondo l’ospedale Bambino Gesù – ha detto il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, nel corso della trasmissione “Mi manda Raitre” – non è più trapiantabile».

I due responsi opposti

Per il piccolo paziente di appena due anni e tre mesi tuttora ricoverato in gravi condizioni,  le speranze di un nuovo intervento, tuttavia, ci sarebbero ancora. Sempre il legale della famiglia, ha infatti anche rivelato che «al Monaldi di Napoli pare che si siano opposti con fermezza» al parere dato dall’ospedale Bambino Gesù.  E quindi un nuovo trapianto potrebbe essere possibile. «L’opposizione proveniva dal medico che l’ha operato – ha detto l’avvocato Petruzzi – il quale sostiene che sia ancora trapiantabile. E quindi per il momento rimane in lista trapianti. Sarà lo stesso medico che l’ha operato, e che presumo sia indagato, a rioperarlo. Quindi io mi devo recare dalla polizia giudiziaria per un’integrazione di querela. È una vicenda molto strana».

Per il Bambino Gesù il piccolo “non è più operabile”

Circostanza che però è stata smentita dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, di cui fa parte il Monaldi. Che conferma di non «aver reso dichiarazioni circa le condizioni cliniche del piccolo paziente trapiantato». Intanto, mamma Patrizia, è certa che ancora una possibilità ci sia. Che le speranze non siano finite. Mentre il piccolo bambino di Napoli “con il cuore bruciato” è attualmente al primo posto nella lista d’attesa per il suo gruppo sanguigno nella speranza di un possibile nuovo trapianto;  con il passare delle ore la situazione diventa sempre più complicata.

”Ci sono altre vicende che adesso si vanno a intrecciare, altre questioni – ha spiegato l’avvocato -. Loro hanno deciso, ce lo hanno comunicato formalmente: sarà lo stesso medico a operare eventualmente supportato da un’equipe del Bambino Gesù, ma il Bambino Gesù ha espresso parere negativo”. Tra questi due pareri opposti c’è la lotta tra la vita e la morte del piccolo e c’è la speranza di una famiglia per non sprofondare nella tragedia.

Sei gli indagati. Ispettori a Bolzano e a Napoli

Ricordiamo che per la vicenda del piccolino a cui è stato trapiantato un cuore “bruciato” sono sei gli indagati Si tratta dei componenti dell’equipe che ha effettuato l’espianto dell’organo a Bolzano e il trapianto a Napoli. Al momento per tutti il reato ipotizzato è di lesioni colpose. L’episodio, che si è verificato lo scorso 23 dicembre, è emerso solo nei giorni scorsi dopo la denuncia dei genitori del bambino e i primi approfondimenti. Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nas di Napoli. I quali, intanto, su delega della procura, hanno sequestrato il contenitore utilizzato per trasportare il cuore. Sul box, un vero e proprio sistema di conservazione e trasporto organi, progettato per mantenere l’organo a temperature controllate, è prevista una perizia da parte di consulenti che verranno appositamente nominati dagli inquirenti.

Schillaci: “Faremo chiarezza”

Per continuare a leggere l'articolo abbonati oppure
Banner Premium

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Alberti - 14 Febbraio 2026