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Giallo Liliana Resinovich: morto in un sentiero Claudio Sterpin, “amico speciale” della donna e testimone chiave del caso

I dubbi sulla morte

Giallo Liliana Resinovich: morto in un sentiero Claudio Sterpin, “amico speciale” della donna e testimone chiave del caso

Cronaca - di Vittorio Giovenale - 14 Febbraio 2026 alle 10:05

Ennesimo colpo di scena nel giallo di Liliana Resinovich, è stato trovato morto in un bosco Claudio Sterpin, l’ex maratoneta e figura chiave nel mistero della donna scomparsa a Trieste,  il 14 dicembre 2021 e ritrovata senza vita il 5 gennaio successivo. L’idea di suicidio iniziale di Liliana aveva fatto poi spazio a nuove ipotesi, che hanno portato alla riesumazione del corpo da parte della Procura. Un caso che non ha ancora trovato una soluzione e che dopo la morte di Sterpin rischia di diventare l’ennesimo giallo irrisolto.

Claudio Sterpin, 86 anni, per anni ha incarnato il volto del “grande amore segreto” di Lilly è stato trovato morto il 13 febbraio 2026. Secondo le prime ricostruzioni fornite da Il Gazzettino, Sterpin si sarebbe accasciato improvvisamente al suolo lungo un sentiero; un passante ha lanciato l’allarme, ma per l’anziano non c’è stato nulla da fare.

Per Sterpin il suicidio di Liliana Resinovich era una “bufala”

Solo pochi mesi fa, l’11 dicembre 2025, Sterpin aveva dichiarato pubblicamente davanti al Tribunale di Trieste: “Posso dire che sono morto anch’io 4 anni fa”, testimoniando un dolore mai sopito per la perdita di Liliana. Claudio Sterpin è stato l’ultimo a sentire Liliana Resinovich il giorno della sua scomparsa (14 dicembre 2021). Fino all’ultimo ha lottato contro l’ipotesi del suicidio, definendola una “bufala” e sostenendo fermamente di avere sospetti precisi su chi potesse averle fatto del male.

Il corpo di Liliana Resinovich è stato ritrovato in un boschetto il 5 gennaio 2022: aveva la testa in due sacchetti per alimenti chiusi attorno al collo con un laccetto e il corpo in due grandi sacchi neri dei rifiuti, uno infilato dall’alto e uno dal basso. er la procura il caso era da chiudere subito: si trattava di suicidio. Ma la ricostruzione è apparsa subito lacunosa, così è stato iscritto indagato Visintin e è stata arruolata la anatomopatologa Cristina Cattaneo per l’analisi della salma di Liliana.

Un addio social. La notizia, lanciata in anteprima dalla trasmissione Quarto Grado, è diventata immediatamente virale, scatenando un’ondata di commenti tra chi lo ricorda come una “bella persona” e chi invece lo critica per la gestione della sua verità.

Giallo destinato a rimanere senza risposte?

Con la scomparsa di Sterpin, l’inchiesta perde il suo principale accusatore contro il marito di Liliana, Sebastiano Visintin. Proprio nel giugno 2025, Sterpin era stato protagonista di un lungo incidente probatorio in cui aveva ribadito che Visintin “sapeva tutto da tempo”. Adesso, l’interrogativo che tormenta l’opinione pubblica è uno solo: la verità sulla fine di Liliana Resinovich è destinata a restare sepolta per sempre con lui?.

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di Vittorio Giovenale - 14 Febbraio 2026