CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Disoccupati, migranti e persone vulnerabili: Putin recluta le frange più deboli per il fronte ucraino

"Agenti a perdere"

Disoccupati, migranti e persone vulnerabili: Putin recluta le frange più deboli per il fronte ucraino

Esteri - di Gabriele Caramelli - 17 Febbraio 2026 alle 15:39

La Russia continua la sua compagna di reclutamento con ogni mezzo disponibile, talvolta anche ricorrendo a metodologie di dubbio gusto. Cittadini vulnerabili, disoccupati e migranti sono gli obiettivi preferiti della propaganda del Cremlino. Inoltre, sui siti d’incontri, gli agenti russi si fingono donne per contattare gli eventuali sabotatori. Siamo davanti a metodi inquietanti, come svelato dal Financial Times e dagli agenti segreti ucraini. In sostanza, lo scopo di Vladimir Putin è quello di selezionare nuova “forza lavoro” per la  guerra ibrida contro Kiev e l’Europa.

Migranti, disoccupati e vulnerabili: come Putin recluta il nuovo esercito per la guerra in Ucraina

Tra gli incaricati di scovare nuovo personale dell’esercito ci sono elementi che hanno fatto parte della Wagner o della ‘fabbrica dei troll’ di San Pietroburgo, che già avevano lavorato per scovare individui nelle regioni più povere della Russia, per poi inviarli al fronte in Ucraina. Adesso, però, la mira del Cremlino si è spostata verso le persone deboli o disorientate che abitano in Europa, disponibili ad azioni di sabotaggio, ricognizione, vandalismo e violenza in cambio di denaro. Attualmente ci sarebbero già 145 incidenti che si potrebbero collegare alla campagna di guerra ibrida che il Cremlino ha messo in atto contro l’Occidente.

Perché la Russia ha adottato questa tattica?

L’aumento di  quelli che vengono considerati come “agenti a perdere” è arrivata dopo che i Paesi europei hanno espulso centinaia di membri dell’intelligence russa che operavano attraverso la copertura diplomatica. E così, gli agenti Fsb e Gru sono stati costretti a cambiare strategie. Ad esempio, nel 2023 il criminale di strada Dylan Earl era stato reclutato sui canali Telegram di Wagner, in Gran Bretagna. Poi erano stati coinvolti altri quattro giovani per dare fuoco a un deposito di Londra in relazione a una azienda ucraina. Al primo criminale, lo scorso anno erano state versate novemila sterline per pianificare di “radere al suolo” un ristorante di proprietà Evgheny Chichvarkin, russo in esilio e fortemente critico verso Vladimir Putin.

Cosa dicono le indagini ucraine

C’è stato un aumento dei casi in cui gli agenti russi contattano ucraini per costringerli a compiere azioni illegali, tra cui incendi dolosi, sabotaggi e preparativi per attentati. Tra le tattiche utilizzate c’è anche l’invio di false comunicazioni su presunti procedimenti penali. In seguito, la persona interessata viene ricontattata e le viene offerto aiuto per “chiudere” il caso in cambio dello svolgimento di compiti specifici. Questo è quanto emerge anche dalle indagini del servizio di sicurezza ucraino (Sbu).

Un altro sistema russo, sempre più frequente, prevede la costituzione di falsi profili femminili su piattaforme di incontri online. Una volta ottenute le informazioni personali, tra cui contatti, foto o informazioni sulla posizione, la vittima viene chiamata da un individuo che si presenta come funzionario delle autorità ucraine e viene poi accusata di aver comunicato con servizi ostili. Dunque, Per “evitare responsabilità penali” viene  proposta una cooperazione, che poi si traduce nel reclutamento da parte dell’intelligence russa. Siamo davanti a un complesso sistema di raggiro. In conclusione, le persone ricattate vengono convinte a comprare e prodotti chimici, per sabotare infrastrutture o incendiare veicoli militari. In altri casi particolari, vengono inviate anche finte convocazioni ufficiali per incrementare la pressione psicologica. Per questo motivo, Kiev ha invitato la popolazione a non condividere informazioni personali con gli sconosciuti online e a segnalare subito i contatti sospetti alle autorità.

 

 

 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Caramelli - 17 Febbraio 2026