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Decreto energia

I bonus previsti

Decreto energia, tutti i vantaggi per le famiglie e le imprese dal provvedimento del governo Meloni

Tutte le positività della misura che riduce i costi per diversi settori sociali e produttivi. Procaccini sui social fa il punto

Politica - di Redazione - 19 Febbraio 2026 alle 13:36

Il decreto energia appena approvato dal governo Meloni introduce tutta una serie di benefici per le famiglie e le imprese, volte a contenere l’aumento dei costi dovuto sempre alla instabilità geopolitica e alla guerra ancora in corso in Ucraina.

I benefici nei dettagli

 Il co-presidente di Ecr ed eurodeputato di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini, ha illustrato sui social nei contenuti i benefici del Decreto Energia con il quale il governo Meloni sosterrà famiglie e imprese. Ecco alcuni punti fondamentali del provvedimento: contributo aggiuntivo di 115 euro all’anno sulla bolletta elettrica per 2,7 milioni di famiglie vulnerabili che già percepiscono il bonus sociale pari a 200 euro annui.
Contributo fino a 60 euro sulla bolletta elettrica per 4,5 milioni di famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro e non titolari di bonus sociali.
Contributo sulla bolletta elettrica di 431 milioni per 2026, 500 milioni per il 2027, 68 milioni per il 2028, per tutte le imprese. Contributo sulla bolletta elettrica di 850 milioni per le imprese, corrispondente a 6,8 euro al MWh.
Promozione del ricorso ai Power Purchase Agreement (PPA) da parte delle piccole e medie imprese.
Promozione della contrattualizzazione degli impianti FER a fine incentivazione a prezzi calmierati nell’ambito del servizio di aggregazione svolto da Acquirente Unico nell’ambito della bacheca PPA.

L’impatto sull’economia

L’impatto di queste misure di deterrenza sull’economia sarà importante. Sia per la riduzione dei costi energetici per le piccole e medie imprese che abbatte il costo per ogni chilowatt consumato. Sia per tante famiglie. Già in questo triennio, agendo in maniera strategica sul mercato degli acquisti e implementando le alternative, il governo Meloni ha diversificato l’approvvigionamento dalla Russia del gas contribuendo a diminuire i costi. Impegnandosi sul nucleare come nuova risorsa e richiamando l’intera Europa a una omogeneità che possa compensare i ritardi accumulati in questi anni. L’auspicata pace a Kiev porterebbe come conseguenza anche un abbattimento dei costi di acquisto sull’energia, senza distinzioni.

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di Redazione - 19 Febbraio 2026