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Crans Montana, Bertolaso: i feriti ricoverati al Niguarda sono tutti fuori pericolo di vita

Fascicolo di 2000 pagine

Crans Montana, Bertolaso: i feriti ricoverati al Niguarda sono tutti fuori pericolo di vita

Cronaca - di Eugenio Battisti - 10 Febbraio 2026 alle 18:31

Buone notizia dal Niguarda di Milano. I feriti nel rogo di capodanno a Crans Montana ricoverati nell’ospedale milanese sono tutti “fuori imminente pericolo di vita”. E quelli che al Niguarda erano in terapia intensiva sono stati trasferiti nel reparto grandi ustioni. È stata dimessa dall’ospedale milanese anche la donna italo-svizzera di 55 anni. È rientrata a Ginevra ma è intenzionata a proseguire a Milano le medicazioni e la riabilitazione. A dare l’annuncio, parlando con la stampa, è Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia.

Bertolaso: tutti i pazienti sono fuori pericolo di vita

Un terzo dei pazienti ricoverati in Lombardia dopo la strage di Crans-Montana di Capodanno è stato dimesso. Mentre i ragazzi più gravi non sono più in pericolo di vita. “Restano in ospedale soprattutto i giovani più gravi – dice facendo il punto –  la prognosi non è ancora stata completamente sciolta. Ma lo facciamo per prudenza. Con questo tipo di patologie, soprattutto i grandi ustionati, ci possono sempre essere delle ricadute. Problemi soprattutto di carattere infettivo, che ovviamente speriamo non debbano avere, ma dobbiamo fare attenzione”.

I ragazzi in terapia intensiva trasferiti al centro grandi ustioni

I ragazzi inizialmente ricoverati in terapia intensiva al Niguarda sono stati trasferiti nel reparto grandi ustioni dello stesso ospedale. Migliorano anche le condizioni di Lorenzo, il giovane ricoverato al Policlinico, che nei prossimi giorni tornerà al centro grandi ustioni del Niguarda. “I pazienti stanno affrontando un lungo percorso di cure, tra trapianti e ricostruzioni del tessuto cutaneo, che richiederà ancora tempo, anche se i medici si dicono soddisfatti dei progressi finora ottenuti”.

L’impatto emotivo della visita di Mattarella ai feriti

Bertolaso ha poi ricordato l’impatto emotivo della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha incontrato personalmente i ragazzi feriti, definendola un “forte incoraggiamento nel loro percorso di guarigione”. Emozione anche per il passaggio della fiaccola olimpica, vissuto come un segnale di vicinanza e attenzione. “Questa vicenda – ha concluso l’assessore – dimostra che la sanità lombarda ha ancora criticità, ma sta migliorando. L’obiettivo è consegnare entro fine anno un sistema sanitario migliore ai cittadini”.

Indagini: salgono a 263 le parti civili, fascicolo di 2000 pagine

Sul fronte delle indagini, invece, domani verrà nuovamente interrogato il proprietario e gestore del locale Jacques Moretti e giovedì sarà la volta di sua moglie Jessica. Sta assumendo dimensioni gigantesche l’inchiesta della procura generale del Vallese. Le parti civili sono ora 263, rappresentate da 74 avvocati. E il fascicolo processuale è composto da 2.000 pagine con più di 8.500 reperti. Prossimamente, il Ministero pubblico organizzerà una sessione in cui gli avvocati potranno visionare le immagini delle telecamere di sorveglianza di Crans-Montana e del bar Constellation che saranno inserite nel fascicolo.

Controlli antincendio, arriva il nuovo software

Intanto il Cantone Vallese introdurrà un nuovo software per migliorare il monitoraggio dei controlli antincendio nei comuni. La decisione arriva all’indomani degli interrogatori del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e del suo predecessore, ascoltati nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia di Capodanno costata la vita a 41 persone, tra cui 6 italiani. Le autorità cantonali hanno spiegato che verrà migliorata la formazione degli incaricati della sicurezza. E sviluppata una piattaforma informatica per facilitare il monitoraggio dei controlli obbligatori. La nuova piattaforma sarà pensata come strumento di supporto e i Comuni resteranno liberi di adottarla o meno.

La causa della quinquennale assenza di controlli

È stata confermata l’accelerazione sulla revisione totale della legge cantonale sulla protezione contro gli incendi e i rischi naturali, avviata nel novembre 2025, che terrà conto delle criticità emerse dopo il dramma. Proprio un cambio del sistema informatico – stando agli interrogatori – sarebbe la ragione della quinquennale assenza di controlli nel locale Le Constellation, Le autorità hanno ricordato che il software era stato sviluppato a partire dal 2009 per i vigili del fuoco del Cantone e successivamente adottato da diversi comuni per i controlli antincendio.

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di Eugenio Battisti - 10 Febbraio 2026