Alla stazione Termini
Cellulare rubato a Roberta Bruzzone, la polizia glielo ritrova subito. Tributo agli agenti: “Bravissimi, grazie!”
Un tributo alle forze dell’ordine per un’azione puntuale, rapida ed efficiente. La criminologa Roberta Bruzzone, dopo essere stata derubata alla stazione Termini, del proprio cellulare, come ha raccontato lei stessa su Fb, ha chiesto e ottenuto l’intervento delle forze dell’ordine che hanno bloccato il ladro e restituito il maltolto alla star televisiva. Sui social network Bruzzone ha parlato di un individuo che, mentre lei si trovava in stazione in attesa del treno, le ha rubato il telefonino presumibilmente dalle mani. Per poi dare atto alla polizia.
Il furto a Roberta Bruzzone e l’ordine pubblico a Termini
«Un sentito e doveroso ringraziamento alla squadra di PG della Polizia Ferroviaria del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Roma Termini. In tempo zero sono riusciti a rintracciare il soggetto che mi aveva sottratto il cellulare, a recuperare il dispositivo e a restituirmelo con un’efficacia operativa che definire impeccabile è poco», ha scritto la Bruzzone.
Ieri, intanto, i carabinieri del comando provinciale di Roma hanno effettuato un maxi blitz alla stazione Termini e nelle zone limitrofe, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati e delle forme di degrado e microcriminalità diffusa, in linea con le direttive del prefetto di Roma Lamberto Giannini. Il bilancio complessivo dell’attività ha portato i carabinieri ad arrestare tre persone e a denunciarne altre nove. Altri quattro sono stati sanzionati per violazione del regolamento di polizia urbana. In primo piano l’arresto di un cittadino del Burkina Faso di 25 anni, bloccato immediatamente dopo aver sottratto uno smartphone a una passeggera che stava scendendo dal bus dell’Atac della linea 105. Oltre al furto aggravato, il giovane è stato trovato in possesso di attrezzi multiuso atti a offendere. In manette è finito anche un romano di 47 anni, rintracciato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma lo scorso 5 febbraio. In via Giolitti, ci sono stati momenti concitati a causa di un cittadino ghanese di 36 anni, che nel tentativo di sfuggire all’identificazione ha aggredito i carabinieri con calci e pugni prima di essere fermato e messo in sicurezza. Un militare ha riportato delle lesioni giudicate guaribili in sette giorni al Policlinico Militare Celio. L’aggressore è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’attività di controllo dei carabinieri della compagnia Roma Centro all’interno dello scalo ferroviario e nelle vie del Rione Castro Pretorio ha permesso di identificare e denunciare a piede libero 9 persone: diverse quelle trovate in possesso di cacciaviti, pinze e coltellini multiuso senza giustificato motivo. Tra questi, un uomo è stato trovato con addosso un orologio rubato, mentre un altro nascondeva un cellulare sottratto nel pomeriggio a un turista. Cinque soggetti sono stati denunciati poiché hanno cercato di false generalità ai militari durante i controlli. Due invece gli uomini denunciati per l’inottemperanza al divieto di accesso all’area ferroviaria il daspo urbano (Dacur). Sul fronte amministrativo, i carabinieri hanno sanzionato quattro persone per la violazione del divieto di stazionamento nei pressi della stazione. Per ognuno è scattata una multa di 100 euro e il contestuale ordine di allontanamento per 48 ore. In totale, durante il servizio, sono state identificate 109 persone, di cui 28 straniere e 19 con precedenti, e controllati 45 veicoli. Gli arrestati sono stati condotti e trattenuti nelle camere di sicurezza dell’Arma o tradotti presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.