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Cagliari, indagate più di 90 persone per manifestazioni pro-Pal e contro Blocco studentesco

Scontri con la Polizia

Cagliari, indagate più di 90 persone per manifestazioni pro-Pal e contro Blocco studentesco

Politica - di Gabriele Caramelli - 24 Febbraio 2026 alle 19:18

Brutte notizie per i pro-Pal e gli odiatori delle destre studentesche. Secondo le indagini della Digos di Cagliari, 91 persone sono state coinvolte per cortei non autorizzati e tafferugli con le forze dell’ordine. In base alle informazioni, 72 manifestanti sono stati identificati per le proteste non autorizzate a favore della Global sumud flotilla, diretta in Palestina. Altri 19 contestatori, invece, sono stati indagati per una contromanifestazione antifascista non autorizzata, in risposta a un corteo del Blocco studentesco che invece era stato autorizzato. Come h precisato la questura cagliaritana, «alcuni gruppi hanno dato luogo a cortei non preavvisati, blocchi stradali su arterie cittadine strategiche con conseguenti disagi alla mobilità urbana e al regolare svolgimento dei servizi pubblici essenziali e ad episodi di contrapposizione anche violenta con le forze dell’ordine impegnate nei servizi di ordine pubblico».

Cagliari, indagate più di 90 persone per manifestazioni pro-Pal e contro studenti di destra

I momenti più caotici nel capoluogo sardo erano stati quelli della fase “Blocchiamo tutto”, dopo il blocco della Flottilla, con i ragazzi che avevano riempito le principali strade di accesso alla città. Per questo, le inchieste della Digos hanno «evidenziato modalità operative ricorrenti, dalle quali emerge l’esistenza di probabili azioni preordinate e coordinate finalizzate a creare turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica». Per i 72 indagati, a seguito delle contestazioni pro-Pal irregolari, è stata ipotizzata «la violazione dell’obbligo di preavviso della manifestazione in luogo pubblico, le ipotesi di interruzione e turbamento del servizio di trasporto pubblico, blocco stradale e resistenza aggravata».

Antagonisti contro il Blocco studentesco: armati di mazze e intenti ostili

Ma le inchieste non si fermano ai pro-Pal, perché la procura si è concentrata anche sulla doppia manifestazione del primo novembre 2025 a Cagliari. Nella città si erano radunati circa 120 militanti del Blocco studentesco, arrivati principalmente dalla Penisola, che però sono stati presi di mira da una manifestazione antifascista non prevista. Dunque, il problema della sicurezza pubblica si è duplicato, ma non a causa degli studenti di destra. Secondo la questura, i contestatori di estrema sinistra erano 250 e non avevano fornito alcun preavviso. Oltre a questo, secondo le ricostruzioni, la testa del corteo antagonista era composta da diversi soggetti con il volto coperto e armati di aste di legno. Questi hanno ignorato totalmente l’invito del dirigente di Polizia a sciogliere la spedizione e hanno iniziato a lanciare bottiglie di vetro verso gli agenti che erano schierati per evitare che i due gruppi venissero a contatto.

In base a quanto emerso dalle indagini, il fine degli antifascisti militanti era quello «di raggiungere, con intenti ostili, la manifestazione di Blocco Studentesco». Nonostante ciò, le forze dell’ordine sono riuscite a respingere ogni tentativo di raggiungere la manifestazione autorizzata. Alla fine, come scritto nell’inchiesta, «anche su questi fatti, grazie all’analisi delle riprese effettuate sul posto, sono stati identificati ulteriori 19 soggetti, presunti appartenenti al gruppo antifascista». Ora sono sono indagati, con l’accusa di violazione dell’obbligo di preavviso della manifestazione in luogo pubblico e resistenza aggravata.

 

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di Gabriele Caramelli - 24 Febbraio 2026