Sfida al vertice
Buona la prima a Doha per Jannik Sinner. Ma Alcaraz incombe e rilancia: “Voglio continuare a crescere”
Il deserto si infiamma, ma non è solo per il sole del Qatar. Il torneo ATP 500 di Doha si trasforma sin dall’esordio nel palcoscenico di un duello a distanza che profuma di storia e di primato mondiale. Da una parte Jannik Sinner, l’azzurro che non smette di stupire per solidità e precisione; dall’altra Carlos Alcaraz, il fenomeno murciano fresco di “Career Grand Slam” e determinato a blindare il trono di numero uno. Con il “Sunshine Double” (Indian Wells e Miami) alle porte, ogni colpo scagliato sul cemento di Doha pesa come un macigno nella corsa alla vetta del ranking. E se Jannik cerca conferme, Carlos cerca il perfezionamento: la sfida per l’egemonia del tennis moderno passa da qui.
Doha, buona la prima per Sinner che ha la meglio su Machac in poco più di un’ora di gioco
Intanto, buona la prima a Doha di Jannik Sinner. L’azzurro, numero due del mondo e del seeding, nel primo turno del “Qatar ExxonMobil Open”, torneo Atp 500 in scena sul duro della capitale del Qatar (con montepremi totale pari a 2.833.335), ha battuto il ceco Tomas Machac, 31 del ranking internazionale, col punteggio di 6-1 6-4, in poco più di un’ora di gioco. Agli ottavi di finale l’altoatesino sfiderà l’australiano Alexei Popyrin, 53° del mondo, vincitore oggi contro la wild card di casa Mubarak Shannan Zayid, con lo score di 6-0 6-2.
Nel frattempo, però, si guarda alla classifica e ai circa tremila punti di vantaggio nel ranking Atp – e un quarto di finale da provare a difendere – e perché no, alle possibilità di migliorare, per presentarsi così al via del Sunshine Double con lo status di numero uno del mondo, rinforzato tanto nei numeri. Quanto nelle convinzioni. Perché è con questo spirito che Carlos Alcaraz si appresta a fare il suo esordio nell’Atp 500 di Doha, prima uscita del murciano dopo il successo di gennaio in Australia, che gli è valso il “Career Grand Slam“.
Sinner vince, ma Alcaraz incombe e fiata sul collo
«Comprendo bene di aver avuto sin qui molto successo vincendo i tornei più importanti al mondo – ha dichiarato Alcaraz nel corso del suo media day–. Mi vedo però ancora con dei punti deboli. So che molti giocatori mi stanno studiando per cercare di capire come provare a battermi». Ad attenderlo al primo turno, non per niente, ci sarà il numero uno di Francia, Arthur Rinderknech, 30 del mondo e finalista l’anno scorso a Shanghai da wild card.
Nonostante un bilancio di quattro vittorie in altrettanti precedenti, Alcaraz è apparso cauto riguardo al debutto che l’attende: «So quanto ogni partita possa essere difficile. Il tabellone qui è davvero tosto per essere un 500. Fin dal primo turno avremo match interessanti: io penserò a una partita alla volta. Vedremo fin dove riuscirò ad arrivare», ha aggiunto lo spagnolo.
Concludendo: «Io e il mio team siamo venuti qui fissando alcuni obiettivi per questo torneo. Non abbiamo parlato del risultato. Ma ci siamo concentrati invece sul mio processo di crescita: ci sono cose che voglio provare a fare meglio, per sviluppare il mio gioco. E intendo iniziare a farlo fin da qui a Doha. Voglio continuare a crescere», ha concluso Alcaraz. Una promessa che suona quasi come una minaccia…
Verso gli ottavi con lo sguardo rivolto al primato mondiale
Intanto, però, la spedizione azzurra può sorridere. La “pratica” Machac è stata archiviata da Sinner con la freddezza dei grandi, confermando che il numero due del mondo è in una condizione psicofisica invidiabile. Ora lo attende l’australiano Popyrin: un ostacolo da superare per continuare la rincorsa a quel gradino più alto del podio occupato da un Alcaraz che, nonostante i successi, non smette di professarsi umile e affamato di crescita.
Il duello tra i due “principi” del circuito è appena iniziato: Doha è solo l’antipasto di una stagione che si preannuncia stellare, dove il talento cristallino si scontra con una programmazione feroce. Il messaggio per il resto del tabellone è chiaro: per vincere in Qatar, bisognerà superare i nuovi padroni del tennis mondiale.