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Bimbo trapiantato, speranza appesa a un nuovo intervento. C’è un cuore disponibile, oggi il ‘verdetto’ per il piccolo guerriero

Pool di medici al lavoro

Bimbo trapiantato, speranza appesa a un nuovo intervento. C’è un cuore disponibile, oggi il ‘verdetto’ per il piccolo guerriero

Cronaca - di Sara De Vico - 18 Febbraio 2026 alle 09:29

Un filo di speranza. Il verdetto è atteso nelle prossime ore. Patrizia Mercolino, la madre del bimbo di Napoli a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato, è stata convocata ieri dai sanitari dell’ospedale Monaldi, dove il piccolo è ricoverato. Da fonti dell’ospedale si apprende che c’è un nuovo cuore disponibile ma non si sa se sia compatibile. La notizia è stata confermata dall’avvocato della famiglia Francesco Petruzzi, dopo ore di attesa. “Domani (oggi, ndr) valutano la compatibilità e trapiantabilità, se il gruppo sanguigno sarà compatibile. Si valuterà con il team la trapiantabilità. Così mi ha detto la direzione”.. La mamma del piccolo ha lasciato l’ospedale senza parlare con i giornalisti.

Un nuovo cuore per il piccolo ricoverato al Monaldi  di Napoli

Il precedente trapianto a cui era stato sottoposto il piccolo non era andato a buon fine perché l’organo trapiantato era arrivato gravemente danneggiato. Secondo quanto riferito dall’avvocato, l’espianto del cuore non è ancora stato eseguito. Gli inquirenti stanno concentrando le indagini sul contenitore utilizzato per il trasporto del cuore trapiantato sul bimbo. L’ipotesi è che si sarebbe un contenitore di vecchio tipo, malgrado l’ospedale Monaldi disponga dei box tecnologici che controllano la temperatura. Sembra che il personale non fosse adeguatamente formato per l’uso dello strumento più moderno. Si è così optato per utilizzare il contenitore più vecchio. Un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, che è però considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla procura di Napoli. È uno degli elementi che emergono dall’inchiesta della procura partenopea, che vede al momento sei indagati per lesioni colpose. Sulla vicenda sono al lavoro anche gli ispettori del ministero della Salute.

La telefonata della premier Meloni alla mamma dei bimbo

A Patrizia Mercolino ieri è giunta la telefonata di Giorgia Meloni. La premier ha espresso solidarietà e vicinanza, rassicurando sul fatto che si sta facendo ogni sforzo per trovare un cuore compatibile per un nuovo intervento sul bambino. A Meloni, mamma Patrizia ha ribadito la necessità di salvare il “piccolo guerriero”. Che da due mesi lotta per la vita e sopravvive solo grazie a un macchinario per la respirazione e circolazione extracorporea.

Convocato un pool di esperti per verificare la possibilità di un nuovo trapianto

Gli esperti del Bambin Gesù di Roma, interpellati per un secondo parere, hanno messo in evidenza tutti i gravi danni riportati dal piccolo nei due mesi di coma farmacologico dopo il trapianto fallito. Il paziente soffre per una emorragia cerebrale. Mostra segni di insufficienza multiorgano (polmoni, reni e fegato) ma soprattutto è affetto da un’infezione non controllata. Che, con la terapia immunosoppressiva necessaria dopo un eventuale nuovo trapianto, rischierebbe di avere effetti devastanti. Mamma Patrizia non ha mai smesso di sperare per il suo piccolo guerriero annunciando di voler chiedere un ulteriore terzo parere. L’ospedale Monaldi  ha deciso così di coinvolgere un pool di esperti. A Napoli è previsto l’arrivo di due specialisti del Bambin Gesù di Roma con altri tre colleghi da Padova, Bergamo e Torino. Assieme ai medici del Monaldi dovranno rivalutare le condizioni del piccolo. E capire se esistano le condizioni per rischiare un nuovo trapianto.

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di Sara De Vico - 18 Febbraio 2026