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Tribunale

La piromane

Appiccò otto roghi in una notte a Follonica, condannata una ragazza a due anni e 4 mesi di di carcere

Il giudice le ha negato, visti i precedenti, la sospensione della pena spendendola in galera

Cronaca - di Paolo Cortese - 19 Febbraio 2026 alle 18:50

Era accusata di avere appiccato otto incendi nel giro di poche ore, tra il centro cittadino e l’area del centro commerciale 167 Ovest a Follonica. Ieri la sentenza: il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Grosseto, Giuseppe Coniglio, al termine della discussione del rito abbreviato, ha condannato una ventenne, residente a Follonica, alla pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione per incendio e tentato incendio, con recidiva infra-quinquennale, come riporta La Nazione. E il giudice le ha negato, visti i precedenti, la sospensione della pena spendendola in galera.

La vicenda

I fatti risalgono alla notte tra il 3 e il 4 luglio 2025. In un arco temporale che va dalle 23.42 alle 5.55 del mattino, carabinieri e vigili del fuoco erano intervenuti ripetutamente per una serie di roghi appiccati in diverse zone della città. Prima i cassonetti in via Togliatti, poi un altro incendio in via Balducci, quindi nuovi roghi in via Salceta e nel parco. Le fiamme danneggiarono un cestino, sterpaglie, arbusti e persino l’impianto di irrigazione. Altri incendi hanno colpito sterpaglie in via Caduti sul Lavoro e potature di pino in via Amendola, fino a un ulteriore episodio tra via Togliatti e piazza I Maggio. I carabinieri intervenuti avevano tentato di spegnere il rogo con l’estintore in dotazione, ma senza successo. Solo grazie all’utilizzo di una manichetta antincendio era stato possibile domare l’incendio.

L’arresto

La ragazza era stata arrestata in flagranza poco dopo l’ultimo episodio. Poco prima si era presentata davanti alla caserma dei carabinieri chiedendo di poter entrare per dormire o di essere accompagnata in ospedale, per poi allontanarsi verso il centro commerciale.

La perizia

La perizia psichiatrica chiesta dalla difesa aveva concluso che la giovane fosse un’antisociale, con una personalità psicopatica e impulsività. Piena capacità di intendere e volere, quindi, e la condanna con sospensione di ogni beneficio. La giovane va in carcere.

 

 

 

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