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Andrea Stroppa indagato per omicidio stradale: il referente italiano di Musk ha investito con la Smart un 18enne

Il giallo della scorta

Andrea Stroppa indagato per omicidio stradale: il referente italiano di Musk ha investito con la Smart un 18enne

Cronaca - di Carlo Marini - 14 Febbraio 2026 alle 10:43

Svolta nell’inchiesta sull’investimento mortale avvenuto la sera del 31 gennaio nel quartiere Collatino. Alla guida della Smart che ha travolto e ucciso Mirco Garofano, 18 anni, studente residente ad Artena, c’era Andrea Stroppa, 32 anni, informatico romano e referente italiano di Elon Musk. Da quanto riportato da Il Messaggero, per lui è quindi scattata l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale, atto dovuto mentre sono in corso gli accertamenti. L’incidente è avvenuto lungo via Filippo Fiorentini. Secondo quanto ricostruito finora dalla Polizia locale, il giovane stava attraversando la strada quando è stato investito.

Il giallo della scorta e l’indiscrezione dell’agenzia LaPresse

Avrebbe dovuto essere accompagnato dalla scorta quella sera Andrea Stroppa, 32enne referente italiano di Elon Musk oggi indagato per omicidio stradale per la morte di Mirco Garofano, 18 anni, studente di Artena investito e ucciso il 31 gennaio in via Fiorentini al Collatino, quadrante est di Roma. E invece, secondo quanto apprende LaPresse, al volante della Smart che ha travolto il ragazzo, Stroppa era solo. Assegnatario di un dispositivo di tutela, deciso dalla prefettura, avrebbe dovuto viaggiare con personale del reparto scorte della questura di Roma. Un elemento ora al centro delle verifiche, mentre la Procura ricostruisce la dinamica dell’incidente costato la vita al ragazzo.

Secondo quanto emerso, sarebbe stato lo stesso Stroppa a chiamare i soccorsi subito dopo l’impatto. I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimare Mirco, sbalzato per oltre dieci metri, ma il ragazzo non ha mai ripreso conoscenza. Gli agenti del gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale dovranno chiarire l’esatto punto d’urto tra l’auto e il 18enne.

Al vaglio le telecamere della zona

Restano infatti diversi punti da chiarire. L’urto ha sbalzato il corpo per oltre dieci metri, rendendo difficile stabilire il punto esatto dell’attraversamento. Tra le ipotesi al vaglio, quella che il 18enne possa aver superato lo spartitraffico centrale della carreggiata a tre corsie, forse per accorciare il percorso. Sequestrate le telecamere di zona: i filmati saranno decisivi per ricostruire la sequenza dell’investimento e le eventuali responsabilità. Disposte perizie tecniche sull’auto per accertare la velocità e verificare eventuali guasti, oltre agli accertamenti sugli impianti semaforici. È stata inoltre ordinata l’autopsia.

 

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di Carlo Marini - 14 Febbraio 2026