Anarchici e appoggi interni: l’inquietate quadro dietro i sabotaggi dei treni. Dal Viminale droni e Ai per proteggere la rete
Vertice al ministero dell'Interno dopo gli attacchi dei giorni scorsi. Emergono le ipotesi di saldature tra la rete anarchica internazionale e di "quinte colonne" nelle Ferrovie o nelle ditte subappaltatrici. Donnarumma parla di elementi che «denotano una expertise e una conoscenza del sistema per creare e arrecare il maggior disagio possibile»
Individuare i responsabili e prevenire nuovi attacchi, anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito al Viminale sotto la presidenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha fatto il punto sui sabotaggi che hanno colpito la rete ferroviaria da quando sono state inaugurate le Olimpiadi. Sul tavolo del vertice, cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence, ma anche quelli delle Ferrovie dello Stato, un pacchetto di misure che si avvalgono dei tradizionali metodi investigativi, ma anche di strumenti hi-tech.
Il piano del Viminale contro i sabotaggi ai treni
Si va dai droni per presidiare le aree sensibili al rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale, dalle pattuglie congiunte Fs Security–forze dell’ordine all’estensione delle recinzioni lungo le infrastrutture più rilevanti e la rete dell’Alta Velocità. Contestualmente, il comitato ha anche deciso maggiori controlli sui treni e sull’intera rete, insieme al potenziamento del programma “Stazioni Sicure” nei grandi scali ferroviari e nelle aree più frequentate.
Si tratta di misure che fanno seguito all’innalzamento del livello di vigilanza che era stato predisposto subito dopo gli attacchi che nei giorni scorsi hanno colpito gli snodi di Bologna, Pesaro e le tratte Roma-Milano e Roma-Napoli, e che ora viene ulteriormente messo a sistema.
La pista anarchica e il sospetto di appoggi interni
Intanto, si procede anche sul fronte investigativo, dove è coinvolto anche il pool antiterrorismo. Complessivamente emerge il quadro di azioni non solo combinate, ma realizzate con perizia e con una regia unica. Una convinzione che attraversa gli ambienti investigativi e non solo. L’amministratore delegato di Fs, Stefano Donnarumma, ha parlato di elementi che, dai punti scelti per i sabotaggi agli orari, «denotano una expertise e una conoscenza del sistema per creare e arrecare il maggior disagio possibile».
Una prima informativa sui sabotaggi di sabato scorso è arrivata all’attenzione della Procura di Roma. Secondo quanto emerso al momento non sarebbe arrivata una rivendicazione, ma per chi indaga appare evidente la pista dolosa, con chiari richiami agli atti di sabotaggio avvenuti la settimana scorsa sulla linea ferroviaria di Bologna rispetto ai quali su alcuni siti anarchici era comparsa quella che appariva come una rivendicazione, sintetizzata nello slogan «fuoco alle Olimpiadi».
Il Mit: «Notizie inquietanti»
Il ministero dei Trasporti, con una nota rilasciata ieri, ha sottolineato che «le ennesime notizie di sabotaggi e l’emergere della pista anarco-insurrezionalista sono inquietanti ma purtroppo non sorprendenti. Siamo certi che tutte le forze politiche, senza distinguo, faranno fronte comune contro i violenti che attaccano l’Italia».
Il «filo rosso» tra anarchici italiani e francesi
In un articolo molto informato sul Giornale di oggi, Fausto Biloslavo parla di un «filo rosso Italia-Francia sui sabotaggi ai treni». «Il collegamento con la Francia nei sabotaggi alle linee ferroviarie potrebbe esserci ed è dimostrato da vari elementi arrivati d’Oltralpe per partecipare agli ultimi violenti scontri di Askatasuna a Torino», sono le parole che «una fonte autorevole della sicurezza nazionale» ha riferito al cronista. «Non si può escludere che sabotatori ricevano indicazioni su dove colpire dall’interno: quinte colonne nelle Ferrovie dello Stato o informatori della vasta rete delle ditte in subappalto che conoscono le linee», scrive ancora Biloslavo, dando conto di un sospetto particolarmente inquietante e che trova una eco nelle parole di Donnarumma.
I legami con gli ambienti pro-Pal
In questa cornice si rintraccerebbe anche un legame che tiene insieme i sabotaggi con le violenze di piazze, in quella che appare una saldatura tra gli ambienti anarchici e frange pro-Pal, che emerge anche da alcuni siti dell’area dove le richieste di liberazione di anarchici come Alfredo Cospito e di palestinesi incarcerati con l’accusa di terrorismo come Anan Yaeesh vanno di pari passo. È sempre sui blog anarchici che si rintracciano i riferimenti alla Francia, con paralleli tra Olimpiadi da questa e da quella parte delle Alpi e relativi sabotaggi.