L'allarme di Bassetti
Addio alle lattine al supermercato? Scatta il divieto Ue: “Dall’infertilità ai tumori, ecco cosa rischiamo”
Dal gennaio 2025 l’Unione Europea ha introdotto il divieto del Bisfenolo A (BPA) nei materiali destinati al contatto con gli alimenti. Una decisione che riguarda anche molte lattine presenti nei supermercati – da quelle dei legumi agli energy drink – tradizionalmente rivestite internamente con resine contenenti questa sostanza chimica.
Divieto di lattine e il bisnefolo A: quali rischi
Molti italiani, in particolare moltissimi bambini, consumano quotidianamente bevande zuccherate, più spesso in lattine. Molti altri consumano bevande dolcificate artificialmente, o con la stevia, o bibite energetiche, anch’esse in lattine. Anche l’acqua è sempre più spesso confezionata in lattine. C’è un aspetto delle bevande industriali che è molto preoccupante: sono contaminate dal Bisfenolo A (BPA) che riveste internamente le lattine.
Il bisfenolo A è una sostanza chimica molto usata da decenni per produrre plastiche e resine. Si trova soprattutto nel policarbonato, un diffuso tipo di plastica rigida trasparente con cui si fanno contenitori di liquidi, per lo più acqua, e in altri materiali con cui si rivestono barattoli e lattine per bibite e alimenti. La maggior parte delle bottiglie e bottigliette di plastica per acqua e bibite, invece, sono in PET (polietilene tereftalato), che non contiene bisfenolo A.
Come si legge sul portale della Fnomceo si ritiene che questa sostanza possa interferire con la fertilità e con il sistema immunitario. La sua molecola è molto simile a quella dell’estradiolo, il più importante ormone estrogeno femminile, e perciò può interagire stimolando o bloccando vari recettori che nell’organismo mediano l’azione di questo e altri ormoni. È pertanto considerato un “interferente endocrino”.
Il passaggio di questa sostanza nelle bevande e negli alimenti in genere è minimo e non produce danni immediati. Per il timore tuttavia che anche l’assunzione di piccolissime quantità, se prolungata per anni, potesse minacciare la salute soprattutto dei più piccoli, fin dal 2011 la Commissione europea ha vietato l’uso di bisfenolo A nella produzione dei biberon di policarbonato.
Il consiglio di Matteo Bassetti per riconoscere le lattine a rischio
Interpellato da Leggo, Matteo Bassetti, medico dell’Università di Genova e divulgatore scientifico, invita i consumatori a “guardare laddove ci sono questo tipo di materiali. Soprattutto evitare il consumo di alimenti in questo tipo di scatole o di lattine, non riscaldare i cibi in contenitori di plastica, soprattutto nel microonde, che potrebbero rilasciare queste sostanze”, aggiunge l’esperto.
Fortunatamente esistono delle alternative. È preferibile utilizzare i contenitori di vetro, di acciaio e di ceramica, sia per cucinare (anche nel microonde) sia per conservare il cibo – ecco perché non dovresti conservare le lattine di cibo aperte in frigo. “Quindi, fondamentalmente, quelli che erano i dispositivi che utilizzavamo nel microonde sarebbe bene in qualche modo evitare di utilizzarli”, ribadisce Bassetti.
Per riconoscere le lattine che contengono questa sostanza, Bassetti raccomanda di leggere le composizione e l’eventuale presenza di bifosfato. “Ma in qualche modo – prosegue il medico genovese – bisognerà che rapidamente ci si adegui a questa nuova normativa europea e quindi anche tutte quelle che sono vengano progressivamente non più prodotte e levate dal commercio”.