Il bilancio
Abodi lancia il cuore dell’Italia oltre l’ostacolo: “Olimpiadi estive? Un sogno che può diventare realtà… coi tempi giusti”
Mentre le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 si avvicinano al traguardo, il ministro per lo Sport Andrea Abodi traccia un bilancio entusiasta della manifestazione agonistica e, al contempo, proietta lo sguardo verso le sfide future dello sport italiano. E tra l’euforia per i successi azzurri e le riflessioni sulle grandi ambizioni, emerge un quadro complesso che lega la gloria agonistica alla gestione politica e diplomatica.
Milano-Cortina, Abodi: «Da 30 e lode! Bello il tutto esaurito del pubblico»
Il bronzo strappato da Andrea Giovannini nella mass start, che ha portato l’Italia alla trentesima medaglia, è stato il pretesto per un’esclamazione di soddisfazione del Ministro: «30… e lode!!! Questa è l’Italia che (anche) Andrea Giovannini ha rappresentato con onore nella meravigliosa pista di Rho…». Abodi ha enfatizzato non solo la performance sportiva, ma anche il «tutto esaurito» del pubblico, segnale di un amore crescente per gli sport del ghiaccio che il governo intende coltivare attraverso la realizzazione di nuovi impianti, partendo da Milano e Roma.
Milano-Cortina, Abodi: «Olimpiadi estive, un sogno da coltivare coi tempi e i modi giusti»
Ma l’entusiasmo per i Giochi Invernali si estende a un orizzonte ancora più ambizioso: una futura candidatura italiana per le Olimpiadi estive. Abodi ha definito questo un «sogno che coltiviamo tutti silenziosamente», sottolineando la necessità di una proposta «molto competitiva» e di un «dialogo con il Cio» da attuare «nei tempi e nei modi giusti». L’obiettivo è non disperdere l’onda emotiva e i risultati attuali, trasformandoli in opportunità concrete per gli atleti e le nuove generazioni.
Atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi? Il ministro: sconcertati. Mi auguro una rivalutazione
Tuttavia, il quadro non è privo di nodi critici, in particolare sulla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di riammettere atleti russi e bielorussi con inno e bandiera alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026. Su questo fronte, il ministro Abodi ha espresso un netto «sconcerto». Asserendo che «la scelta del comitato internazionale presa a settembre scorso è una scelta legittima perché il Comitato internazionale Paralimpico è autonomo rispetto al Cio… Ma nel rispetto della scelta c’è anche il diritto all’opinione. E noi l’abbiamo espresso in maniera molto chiara, siamo sconcertati…».
Tra moniti e speranze
Un monito che evidenzia la delicata tensione tra l’autonomia degli organismi sportivi e il rispetto del «sentimento del popolo ucraino», auspicando una rivalutazione della decisione che sta «creando delle grandi difficoltà» e per cui la diplomazia è al lavoro. Così, mentre il successo sportivo accende i riflettori sull’Italia, il ministro Abodi si muove tra celebrazioni. Sogni di grandezza. E delicate questioni diplomatiche. Delineando un futuro in cui lo sport è chiamato a essere veicolo di emozioni, opportunità e, al contempo, un terreno complesso di responsabilità.