Ucraina in guerra
Zelensky “ingrato” con l’Europa? Meloni amara: “Dispiacciono quelle parole, per Kiev fatto il possibile”
Quelle parole di Zelensky, che aveva rinfacciato all’Europa di essere debole sul piano militare e di non avere la volontà politica di fermare Putin, non sono piaciute a Giorgia Meloni. “Io penso di essere la prima che ha detto che l’Europa si deve un po’ svegliare, dopodiché per quello che riguarda Zelensky devo anche ricordare che abbiamo fatto tutto quello che potevamo e quindi voglio dire…una cosa è che lo diciamo noi, quindi un po’ mi è dispiaciuto. Però, ciò non toglie che indipendentemente da quello che tutti i nostri partner ci dicono su quello che dobbiamo fare, dagli Stati Uniti fino a Zelensky. Qualcuno qui in Europa lo diceva da molto prima che arrivassero tutti questi consigli che ci danno da fuori. Io sono stata una di quelle per tanti anni e sono contenta che, come sempre e come molto spesso è accaduto, tutto quello che abbiamo detto per tanti anni per cui venivamo guardati come se fossimo dei pazzi o degli stupidi oggi si sta materializzando e tutti sono costretti a fare i conti con la realtà. Perché soprattutto in un tempo di crisi come quello nel quale viviamo non ci si possono permettere gli approcci irragionevoli, gli approcci ideologici, quelli sono un lusso che non ci possiamo permettere”, dice la premier n un’intervista rilasciata a “4 di sera” su Rete4.
E sul “Board of Peace” Meloni non si scandalizza del comportamento della sinistra che strepita sul piano di pace per Gaza. “Le opposizioni che dicono che devo essere chiara sul Board of peace “fanno il lavoro loro. Per chi ci guarda da casa: sono tre anni che sto al governo, avrò fatto tremila cose, è un dato statistico che una la devo aver fatta bene. Se invece le ho fatte male tutte forse è un po’ strumentale…”.